Posizionamento Google siti web: aggiornamento aprile-maggio 2012 contro tecniche illegali e spam

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Nuovo update per l’algoritmo impiegato da Google nel motore di ricerca. Obiettivo: penalizzare chi impiega tecniche black hat webspam.

Andrea Galassi 

Google ha introdotto un nuovo importante aggiornamento all’algoritmo del motore di ricerca. Obiettivo dell’update: contrastare fenomeni di webspam e penalizzare il posizionamento di quei siti web che violano le linee guide sulla qualità predisposte dall’azienda di Mountain View.

Per raggiungere ranking elevati o aumentare il traffico, alcuni siti web impiegano tecniche che non forniscono alcun benefit per gli utenti. Per esempio, l’utilizzo eccessivo di parole chiave, gli schemi di link, il cloaking, i comandi di reindirizzamento JavaScript non ammessi, le pagine doorway, i contenuti duplicati. Tecniche che Google intende contrastare al fine di premiare quei siti web che si distinguono per contenuti di alta qualità e di fornire agli utenti risultati pertinenti con le query di ricerca.

Spiega Google che l’uso di parole chiave in eccesso, anche sotto forma di testo nascosto, è una pratica che consiste nel sovraccaricare una pagina web di keyword nel tentativo di modificare il posizionamento di un sito nei risultati di ricerca di Google. Esempi di schemi di link sono costituiti da link aventi lo scopo di manipolare il PageRank, da link a siti di spam, da un numero eccessivo di link reciproci, dall’acquisto o la vendita di link per aumentare la classificazione PageRank. Il cloaking consiste invece nel presentare agli utenti contenuti o URL diversi da quelli presentati ai motori di ricerca. Un esempio di comando di reindirizzamento JavaScript è l’inserimento in JavaScript di testo diverso da quello inserito in un tag noscript. Si tratta di una pratica che viola le istruzioni per i webmaster elaborate da Google. Le pagine doorway, invece, sono un insieme di pagine di scarsa qualità dove ciascuna pagina è ottimizzata per una determinata frase o parola chiave. Per contenuti duplicati, Google intende blocchi di contenuti importanti all’interno o tra i domini che sono identici o molto simili.

Le tecniche di cui sopra sono definite in gergo “black hat webspam” (niente a che vedere con lo spam via email), in opposizione alla cosiddetta “white hatSEO (Search Engine Optimization). Google intende premiare quest’ultima, e penalizzare di contro i siti web che sfruttano tecniche non consentite. A tale scopo è stato introdotto da BigG anche l’aggiornamento Google Panda.

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Ci sono 1 commenti
Anonimo
Vi rendete conto cosa e' diventato google ? Un padrone assoluto che dispone e tutti ad obbedire cercando di capire cosa Vuole google "per essere amato" titolo di un libro su questa pazzesca dittatura mediatica da cui pero' dipende la vita di migliaia di imprese . SEO nuova scienza ,incredibile ! Io cerco informazioni a me utili Google vende le parole chiave e´ marketing puro ,aggressivo , non chiaro . Nulla in google e' chiaro fin dalla nascita solo che ci conosce sa tutto di noi che conserva i nostri dati e le nostre query da sempre ma ce lo ha comunicato ufficilamente solo un mese fa ma "LO FA PER DARCI UN SERVIZIO MIGIORE" . altro che grande fratello!