Piano Casa: novitÓ, misure e cosa cambia in decreto ufficiale Governo Renzi 2014 domani consiglio Ministro mercoledý 12 Marzo

Le novitÓ e le misure del Piano Casa secondo le ultime indiscrezioni e notizie trapelate che dovrebbe essere confermato per decreto dal Governo Renzi mercoledý 12 Marzo prossimo

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Il nuovo piano lavoro dovrebbe portare con sé l’atteso piano casa: ad annunciarlo lo stesso premier Matteo Renzi. Il Consiglio dei Ministri si appresta a varare il Piano casa messo a punto dal ministro delle infrastrutture Maurizio Lupi, che prevede bonus ristrutturazioni, mutui agevolati e taglio dal 15 al 10% della cedolare secca sugli affitti. Ultimo problema da risolvere quello delle coperture necessarie per la messa in atto di questo piano: servono infatti oltre 1,5 miliardi di euro che il governo dovrebbe destinare da un lato per risolvere i problemi di affitto per le fasce a più basso reddito nel paese, e, dall’altro, per risollevare un mercato immobiliare in forte stallo.

Le misure previste dal piano casa partono da novità in arrivo per la cedolare secca sugli affitti, l’imposta sostitutiva che permette al locatore di pagare un’aliquota sul canone degli immobili adibiti ad abitazione. Il governo Letta aveva già ridotto l’aliquota dal 19% al 15%, ma ora il Piano del ministro Lupi prevede un ulteriore alleggerimento del 5% dal 2015 al 2018, passando così dal 15% al 10%.

Sarà poi rifinanziato sia il fondo a sostegno degli affitti che quello per la morosità inconsapevole, ovvero per chi non riesce a pagare l’affitto ad esempio a causa della perdita del lavoro. Potenziati, dunque, i fondi volti a fronteggiare la morosità incolpevole, cioè la situazione dei molti cittadini che, avendo perso il lavoro, non riescono più a pagare l’affitto.

Passando alla voce mutui, rientra nel piano casa il cosiddetto planfond casa, un fondo da 2 miliardi presi dalla Cassa depositi e prestiti, destinato alle giovani coppie, alle famiglie con disabili e a quelle numerose che hanno intenzione di comprare o ristrutturare un immobile. Il fondo servirà da garanzia per le banche nel momento in cui verrà richiesto il mutuo e sarà disponibile per tutti, fino ad esaurimento risorse. Per richiederlo bisognerà rivolgersi ad una delle venti banche che finora hanno aderito all’iniziativa.

Le banche cui rivolgersi sono Unicredit, IntesaSanpaolo, Banca Monte dei Paschi di Siena, Banca Carige, Bnl Bnp Paribas, Banco di Credito Popolare, Cariparma Credit Agricole, Banco Popolare, Credito Valtellinese, Ubibanca, Iccrea Banca, Extrabanca, Banca Popolare dell'Emilia Romagna, Banca Agricola Popolare di Ragusa, Banca Popolare di Sondrio, Banca Popolare di Vicenza, Banco di Credito P. Azzoaglio, Binter Banca Interregionale, e la Cassa di Risparmio di Ravenna.

Infine, il piano casa prevede che oltre mezzo miliardo venga destinato a un piano straordinario di recupero degli alloggi Iacp che sarà finanziato con fondi del ministero delle infrastrutture recuperati da quelli revocati ad opere bloccate. Con decreti ministeriali gli inquilini avranno poi la possibilità di riscattare, se lo volessero, la casa dove abitano.

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Ci sono 3 commenti
Anonimo
intanto la regione lazio da i contributi affitti 2011 dando ai comuni cifre vergognose che faranno prendere alle famiglie un contributo inferiore ai 100 euro che vergogna

Anonimo
la regione lazio liquida i 236 comuni per il 2011 contributi affitti con somme ridicole alle famiglie andranno contributi inferiori a 100 euro vergognatevi