Pianeta fatto d’acqua: GJ 1214b. Video. Ci si può vivere?

Il pianeta GJ 1214b

Scoperto un pianeta fatto in gran parte d’acqua. La vita umana in queste condizioni risulta impossibile. Gli astronomi l’avevano individuato già nel 2009.

Fabio Lepre 

Il nome è poco attraente: GJ 1214b. Eppure si tratterebbe di un pianeta importante. E nono solo perché è simile alla Terra anche se due volte e mezzo più grande. Ma soprattutto perché è per tre quarti pieno d’acqua. A confermare esistenza e caratteristiche sono state le osservazioni del telescopio Hubble mentre il pianeta transitava di fronte alla propria stella. Distante 42 anni luce dal sistema solare, GJ 1214b è stato scoperto solo 3 anni fa dagli astronomi del centro di astrofisica Harvard-Smithsonian. Ma sebbene venga già definita Super Terra, è impossibile pensare a forme di vita come le conosciamo.

Su questo pianeta fa troppo caldo e, oltre che da acqua e ghiacci, una parte rilevante è rappresentata dalla roccia. La temperatura, poi, è decisamente elevata e varia tra i 280 e i 320 gradi. La stella intorno alla quale orbita, infine, è un quinto del sole. Eppure, secondo l’Harvard-Smithsonian, "è molto più piccolo, fresco e simile alla Terra di qualunque altro pianeta extra-solare conosciuto". Ma perché c’è presenza di ghiaccio? La ragione non va cercata nella temperatura, ma alla pressione 20.000 volte maggiore di quella presente sulla Terra al livello del mare. Secondo Zachory Berta, dell’Harvard Smithsonian Center for Astrophysics e autore di un articolo di approfondimento sul magazine statunitense di astronomia The Astrophysical Journal, GJ 1214b è semplicemente "diverso da tutti gli altri pianeti che conosciamo".

Già sul finire dello scorso anno era venuto alla luce Kepler-22b, un altro pianeta simile alla Terra. Questo si aggiunge ai vari Kepler-20e e Kepler-20f individuati da un gruppo di ricercatori del dipartimento di Astrofisica Harvard-Smithsonian coordinati da François Fressin; e Koi 55.01 e Koi 55.02 scoperti da un team di scienziati francesi dell’Università di Tolosa guidati dall’astronomo Stephane Charpinet, in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Astrofisica. La distanza dalla Terra è di circa 600 anni di luce. Per conoscere meglio lo spazio e tutti i pianeti, grandi e piccoli che lo popolano, sono disponibili sul web le immagini ad alta risoluzione della NASA (a quanto pare sempre più a corto di denaro per nuove missioni) e della Stazione spaziale internazionale.
 

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