Pensioni anticipate riforma Letta e Fornero 2013: etą, requisiti, contributi per uscire prima

La riforma delle pensioni allo studio nel governo Letta prenderą le mosse dalle timide aperture alla flessibilitą contenute nella legge Fornero.

Pensioni anticipate riforma Letta 2013 e Fornero
 

Stando a quanto dichiarato dal ministro del Lavoro Enrico Giovannini, solo adesso la riforma Fornero inizia a produrre i primi effetti positivi dal punto di vista economico. Ecco perché un cambiamento del comparto nel segno della flessibilità non può non tenerne conto. Secondo le regole attualmente in vigore, chi si ritira fra i 65 e i 70 anni riceverà una somma più alta. Se dal 2018 l’età fra uomini e donne sarà equiparata a 67 anni, le norme introdotte dal precedente esecutivo stabiliscono in 66 anni e 3 mesi l’età per gli uomini per andare in pensione di vecchiaia, e in 62 anni e 3 mesi per le donne. Modificata anche l’età della pensione anticipata: 42 anni e 5 mesi di contributi per gli uomini, 41 anni e 5 mesi per le donne.

In parallelo il precedente governo Monti aveva modificato anche i coefficienti di calcolo della pensione. Come è possibile notare, variano a seconda delle età di pensionamento: 57 anni 4,304% (4,42% fino al 2012), 58 anni 4,416% (4,54% fino al 2012), 59 anni 4,535% (4,66% il precedente), 60 anni 4,661% (4,80% il precedente), 61 anni 4,796% (4,94% il precedente), 62 anni 4,940% (5,09% il precedente), 63 anni 5,094% (5,26% il precedente), 64 anni 5,259% (5,43% il precedente), 65 anni 5,435% (5,62% il precedente), 66 anni 5,624%, 67 anni 5,826%, 68 anni 6,046%, 69 anni 6,283%, 70 anni 6,541%.

Il ministro Giovannini avanza una doppia proposta per la modifica del sistema delle pensioni. La prima prevede di puntare sul meccanismo della riforma Fornero in base al quale è stabilito un prelievo del 2% della quota retributiva per ogni anno di ritiro anticipato rispetto ai 62 anni di età con 42 anni di contribuzione, associato a una cospicua penalizzazione economica. La seconda si basa sulla diminuzione dell’assegno pensionistico intorno al 12%. Una percentuale progressivamente minore nel caso di ritardata uscita dalla scena lavorativa.

Una robusta base di partenza per la riforma delle pensioni è rappresentata dalla proposta di legge, già depositata, elaborata dal presidente della Commissione lavoro della Camera, Cesare Damiano. Secondo questa idea, è possibile andare in pensione tra i 62 e i 70 anni, con almeno 35 anni di contributi, con penalizzazione nell’età compresa tra i 62 e i 65 anni, e un incentivo tra i 67 e i 70 anni. La tabella degli incentivi e dei disincentivi prevede nel caso di pensionamento effettivo a 62 anni si applicherà la percentuale di riduzione pari all’8%. A 63 quella del -6%, a 64 anni del -4%, a 65 del 2%. A 66 anni, invece, non ci saranno bonus o malus. Dopodiché scatteranno gli incentivi secondo questo schema: a 67 anni +2%, a 68 anni +4%, a 69 anni +6%, a 70 anni.

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Ci sono 16 commenti
topolino
italiani guardate milano invase da immigrati e i politici quello che stanno combinado tutto ciò ci costa al popolo italiano 300mila euro al giorno e gli italiani siamo strozzati da pagare le tasse ,italiani dobbiamo capire questi politici ci stanno riservando un futuro sensa via di uscita.questi politici non si contentano più dello stipendio ma rubano come dei mattio anno spogliato l'italia.

topolino
mi faccio un'opinione e hò la certezza che questi politici che girano intorno a fare le riforme non anno propio l'intenzione di farle perchè non anno la percezzione come si possa stare a 60anni sensa lavoro e sensa pensione, credo che questi politici corrotti che stanno portando l'italia alla rovina sfracellata dalla disoccupazione,facendoci invadere da barconi che stanno arrivando a flotta da tutta l'africa mettendo l'italia a quale chisa che a quale futuro ci riserverà.

topolino
queste persone o come li vogliamo chiamare ancora non capiscono che le persone anno lavorato una vita non ce la fanno più a lavorare un solo anno in più i politici giocano sulla vita delle persone perchè non sanno cosa significa lavorare .spero che renzi non si mette dalla parte di questo massacro che a fatto la fornero e tutti i sindacati ,perchè renzi si gioca i voti che a preso voglio propio vedere chi poi lo voterà

Anonimo
Abbiamo pagato finora per un mare di privilegi destinati ad alcuni ( pensioni d'oro, pensioni baby, multipli di pensioni, finanziamenti vari a politici, finanziamenti ai giornali, stipendi da favola etc..)

Continueremo a pagare noi fino alla morte, se il lavoro ci sarà, perchè a questi signori privilegiati non verrà toccato niente.

Noi non avremo mai nemmeno quella misera pensione che abbiamo visto più volte avvicinarsi ma che puntualmente si allontana o svanisce completamente.

Anonimo
Abbiamo un mare di Bocconiani che fanno schiffo ai cani .
l'ultimo , oggi, un certo sig, si fà per dire, Carlo Monti che propone di tassare ulteriormente i lavoratori anziani in quanto ancora possessori di un posto di lavoro , ci manca solo questo!
Se la Bocconi insegna questo, sono orgoglioso di aver frequentato una scuola normale dove
non si fanno le masturbazioni mentali per sparare cazzatte. bocconi corrisponde a bamboccioni
cresciuti nella bambaggia e protetti dai soldi dei loro genitori.
il nostro Letta a candidamente ammesso di aver risanato l'italia rubando i nostri soldi ,che noi abbiamo messo nel salvadanaio per la nostra vecchiaia, e adesso questi politici ,con il gioco delle tre carte fatto dalla Fornero che ci ha rubato anni di vita, vogliono approffittarne anche con le penalità e chi chissà cos'altro.
i difensori dei lavoratori non esistono più, pero vogliono a pagare la tessera: io la tessera la pagherei a monettine , si, però lanciandogliele in testa una per una ai vari rappresentanti.

Anonimo
COME' SEMPLICE PER QUESTI STR.... DIRE TAGLIAMO LE PENSIONI E NEL QUANTEMPO SI AUMENTANO LE LORO,E NOI POVERI ILLUSI ANCORA CREDIOMO ALLE FIABE,DOPO UNA VITA CHE UNA PERSONA LAVORA PER DARE A MANGIARE A TUTTI QUESTI SIGNORI CHE SI SON MANGIATI ANCHE LA BANDIERA, ALLA FINE DEVONO DIMINUIRE LE NOSTRE PENSIONI SUDATE,IL POTERE E POTERE LORO SONO INTOCCABILI.

Anonimo
ricordate la rivoluzione francese.stanno tirando talmente la corda,che dovremo rispolverare la ghigliottina,sicuramente ci saranno un sacco di domande per fare i BOIA.

Anonimo
il sig ministro giovannini è peggio della fornero vuole ancora penalizzare chi dopo 41 anni di lavoro e 61 anni di età dovrà vedersi diminuire dell'8% la pensione? ma siamo matti ..dopo anni di alzatacce, figli lasciati ad altri alle 7 di mattina (e si sono dovuti alzare alle 6).. ma che vada a lavorare x 40 e passa anni..se si continua così dovremo x forza reagire e forse sarà troppo tardi x tutti. VERGOGNA

Anonimo
Non siete capaci di nulla e cambiate ogni cosa in ogni momento per come vi piace, questa è la classe .dirigente ? forse è meglio che vi dimettiate per incapacità manifesta. Quando si è trattato di rivedere le vostre pensioni avete sollevato un polverone per poi non fare più nulla. Vi rendete forti a forza di leggi e decreti perché se uno stato emana molte leggi forse quello stato è corrotto. Da cittadini, noi siamo alla finestre a vedere solo cosa siete capaci di fare e poi vi lamentante che la gente non vota, forse se non vota più del 50% del popolo siete delegittimati dal punto di vista etico e sociale. Avete cambiato le regole del gioco anche a chi ha i diritti acquisiti togliendo o sottraendo quanto è stato versato. Se una persona stipula un contratto si attende che l'altra parte esegua il corrispettivo e quindi dopo 40 anni di lavoro ha diritto di ottenere quanto gli spetta .

Anonimo
cari signori credo proprio che voi non abbiate la minima idea di cosa significa lavorare per 35 anni dovendo fare dei turni e lavorando notti e giorni per poi andare in pensione se ci si arriva vivi ..con una miseria ....e poi i giovani quando lavoreranno ??

Anonimo
Ma andate a lavorare non capite niente semplicemente perchè non avete mai provato cosa vuol dire il vero lavoro essere tutti i giorni puntuali e rimandare ad altri la custodia dei figli per non incappare in assenze col datore di lavoro che è pronto immediatamente a sollevarti dal tuo posto per affidarlo ad altri dopo quarantanni di lavoro avendo cominciato ai quindici anni la vecchia pensione spettava ai trentacinque quando ho cominciato io poi quaranta ora quarantatre poi parlate di penalizzare penso proprio che non capite niente non ci sono alternative riaffermo non capite niente andate a...........

Anonimo
l governo credono a torto che il popolo non avra il coraggio di reagire a questi delinquenti e ignoranti ma qando lo capiranno sara troppo tardi per tutti.

angelox
ma questo ministro giovannini.pensa solo ai numeri e come mettercelo a quel servizio.non basta la strega fornero.adesso per qualche anno prima ci vorebbe penalizzare ancora economicamente?e' peggio della fornero.questo e' un'altro benestante che vuole penalizzare gia' queste misere pensioni.vada a lavorare..........ma la sinistra dove e' andata?traditori......ci sveglieremo presto da questo incubo e vi faremo pagare tutto quello che ci avete tolto.

angelox
letta hai messo un'altro tecnico benestante al ministero del lavoro.con queste proposte di penalizzarci ancora sulle misere pensioni che gia' monti-fornero avevano fatto.adesso lui che secondo me e' anche peggio di quei 2 benestanti saccenti e crudeli(fascisti)tu sei il giusto figlioccio di monti..........stai attuando solo quello che voleva lui.....e berlusconi..sei solo un democristiano.....e non hai un briciolo di sinistra....nelle tue..........politiche.) furbo giannini con la scusa di modificare la riforma delle pensioni per farci andare qualche anno prima in pensione vuole penalizzarci economicamente ancora?ma crede che con la scusa della crisi ancora noi dovremmo pagare...pagasse lui e monti che hanno un sacco di soldi al mese......siete solo dei papponi.

Anonimo
parole ----- parole----- giocano coi sentimenti della povera gente ........a nessuno di loro interessa s e un uomo perde il lavoro a 60 anni ...le porte tutte chiuse ....e la pensione....... un miraggio .......ma si tutto calcolato aspettano che crepiamo cosi non ci devono neanche piu dare la pensione