Riforma pensioni Letta: nuove regole 2014 per andare senza modifiche. Contributi, età, uscita

Con il passare del tempo si inaspriscono i requisiti per andare in pensione. Ma la modifica del sistema previdenziale italiano resta ancora una chimera.

Pensioni 2014: chi può andare
 

Senza la desiderata riforma delle pensioni, rimane ancora in vigore la contestata legge Fornero. Sì, perché se da un punto di vista economico sta fornendo i primi risultati utili, sul versante sociale continua a essere molto contestata. Il sistema previdenziale messo in piedi dall'ex ministro del Lavoro si basa sul presupposto di un allungamento dell'età media. Come fa notare il quotidiano economico-finanziario Il Sole 24 Ore, gli adeguamenti sono triennali in attesa di diventare più frequenti, una volta ogni due. E sempre verso l'alto. In buona sostanza. per l'assegno si lavora di più.

Attualmente chi si ritira fra i 65 e i 70 anni riceve una somma più alta. Se dal 2018 l'età fra uomini e donne sarà equiparata a 67 anni, le norme introdotte dal precedente esecutivo stabiliscono aumentai nei requisiti anagrafici nel privato per la pensione di vecchiaia per le donne: 63 anni e 9 mesi per le dipendenti e 64 anni e 9 mesi per le autonome. Per gli uomini, in entrambe le categorie, restano sono di 66 anni e 3 mesi, alla stregua delle donne nel comparto pubblico. Modificata anche l'età della pensione anticipata: 42 anni e 5 mesi di contributi per gli uomini, 41 anni e 5 mesi per le donne.

Partendo da queste basi, le proposte di legge di riforma delle pensioni puntano a introdurre maggiore flessibilità nel sistema per consentire l'uscita anticipata dal lavoro in cambio di una riduzione proporzionale dell'assegno. Il percorso, però, è tutto in salita. Le difficoltà economiche consentono angusti spazi di manovra. E non è un caso che nel discorso sulla fiducia, il premier Enrico Letta non abbia fatto alcun riferimento al cambiamento del sistema previdenziale. Al massimo è lecito aspettarsi qualche ritocco per le situazioni socialmente più logoranti come quelle degli esodati o dei cosiddetti quota 96.

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Ci sono 6 commenti
marcopiras10
ho 57 anni e 41 anni e 4 mesi di contributi sono disoccupato fino a dicembre 2013 poi mi trovo senza lavoro e ne pensione vi dovete affrettare di fare una riforma abolite in mediatamente la riforma Fornero e portarla come era prima solo cosi salvate l'Italia

Anonimo
la sola " la quota 96 "
non è une vera risposta buona politica al sistema previdenziale e alla equità
pensando a chi al 31-12-2012 avena i requisiti per andare in pensione

Anonimo
ho 54 anni e quasi 36 anni di contributi e per questa riforma mi ritrovo a dover lavorare ancora non so per quanto la vogliamo abolire questa riforma Fornero e farne una piu decente

Anonimo
ho 57 anni e 41 anni e 4 mesi di contributi sono disoccupato fino a dicembre 2013 poi mi trovo senza lavoro e ne pensione vi dovete affrettare di fare una riforma abolite in mediatamente la riforma Fornero e portarla come era prima solo cosi salvate l'Italia