Pensioni 2013: calcolo su nuovo sito online INPS. Novità età e requisiti Riforma Fornero da gennaio

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In vigore le nuove norme per andare in pensione. I vincoli sono più restrittivi: si passa al sistema contributivo puro e spariscono le pensioni di anzianità. L’INPS suggerisce la previdenza complementare.

Andare in pensione è più difficile
Lorenzo Pascucci 

Quando andare in pensione? Quanti anni di contribuzione sono ancora necessari? Avere uno estratto conto di quanto versato e soprattutto conoscere la somma che sarà percepita? Non occorrerà più recarsi dal commercialista, ma sarà sufficiente collegarsi al sito dell’INPS. Nei primi mesi di quest’anno, infatti, l’istituto di previdenza offrirà questa possibilità. L’obiettivo è duplice: da una parte assicurare trasparenza ovvero chiarezza ai futuri pensionati. Dall’altra aiutarli a far capre come cambierà lo stile di vita cioè se sarà necessario iniziare a pensare a forme di previdenza complementare.

Anzi, l’invito che viene rivolto esplicitamente è di dotarsi di questa "seconda gamba". Le parole del presidente Antonio Mastrapasqua non lasciano spazio a dubbi: "L’INPS ha messo online tutti gli estratti conti previdenziali, che vanno controllati regolarmente". I tempi? Brevi: "Speriamo e contiamo entro quest’anno o i primi mesi dell’anno prossimo di essere in grado di far fare a tutti il calcolo simulato della pensione, che aiuterà a capire quanto versato e quanto si otterrà". In questo modo, "ci si potrà confrontare con gli operatori della previdenza complementare".

L’azione di pubblicare tutto sul web, nel rispetto delle norme sulla privacy, è una mossa quasi obbligata. Il motivo? Mastrapasqua non si nasconde: "In pochi sanno come funziona il sistema perché cambia ogni 6 mesi da 20 anni". In effetti, è un compito arduo rimanere aggiornati con le modifiche introdotte da ciascun governo. Stando alle leggi in vigore, da gennaio di quest’anno gli uomini possono andare in pensione di vecchiaia con 66 anni e 3 mesi, le donne con almeno 62 anni e 3 mesi. E ancora, sarà possibile scegliere la pensione anticipata solo con 42 anni e 5 mesi di contributi se uomini e 41 anni e 5 mesi se donne.

Nel 2018, poi, l’età fra uomini e donne per ritirarsi dalla scena lavorativa sarà equiparata. Appare evidente il restringimento dei requisiti per andare in pensione declinato nel passaggio al sistema contributivo puro, nella sparizione delle pensioni di anzianità e nella cancellazione delle cosiddette "finestre". La soluzione per rendere il sistema sostenibile dai futuri ex lavoratori sarà quella della previdenza complementare.
 

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Ci sono 5 commenti
Anonimo
lo stato non paga i debiti contratti coi suoi dipendenti, abbiamo lavorato 36,37, 38 ,39 anni con una promessa che negli anni è morta , nel mentre l'ex direttore dell'IMPS, PRENDE 100.000 EURO AL MESE, che fare?
E l'unica preoccupazione di Napolitano è che il popolo affamato si ribelli......
intanto molti possibili ribelli abbandonano l'Italia.

Anonimo
MARIASTELLA 1952/ NON CI SONO PAROLE ,SE IL 52 DOVEVA ESSERE PENALIZZATO COSI TANTO ,IO DOVEVO USCIRE 11/11/2013 GRAZIE ALLA FORNERO 5 ANNI IN PIù ,IO NON SONO IMPIEGATA LAVORO COME OPERAIA 3 L SETTORE PRIVATO. LE COSE ANDAVANO FATTE PER GRADO ,DI BOTTO A 60 ANNI DOPO UNA VITA DURA MI TOGLI QUESTO SOGNO. GRAZIE MILLE FORNERO A NONE DELLA CLASSE 195211111111111111.