Passaggio digitale terrestre Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata: comprare decoder e TV giusti

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A breve altre regioni passeranno al digitale terrestre. Dal primo gennaio 2015 i nuovi decoder dovranno essere compatibili con lo standard DVB-T2 e il formato MPEG-4.

Switch off per Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata
Fabio Lepre 

Tempo di digitale terrestre per le ultime regioni d’Italia. Dal 7 maggio saranno coinvolti i cittadini dell’Abruzzo e del Molise. Dal 24 maggio sarà il turno della Basilicata e della Puglia compresa la provincia di Foggia. Dall’11 giugno, infine, saranno coinvolti nel processo di switch off la Sicilia e la Calabria incluse le province di Cosenza e Crotone. Gli utenti avranno due opportunità per usufruire del nuovo servizio, ed entrambe passano dalla dotazione di un apposito decoder. L’apparecchio può essere acquistato e collegato all’impianto TV. O, in alternativa, è possibile comprare un televisore di ultima generazione con decoder integrato.

Quale soluzione scegliere? Le valutazioni da fare sono molteplici e sono legate alle previsioni di spesa e alla eventuale necessità di sostituire un televisore datato. Tuttavia occorre tenere in considerazioni anche un altro aspetto. In un emendamento al decreto di semplificazione fiscale, a cui il governo Monti ha recentemente dato il via libera, è presente una novità da non sottovalutare. Dal primo gennaio 2015 i nuovi decoder del digitale terrestre dovranno essere compatibili con lo standard DVB-T2, il formato MPEG-4 e le successive evoluzioni. Trascorsi sei mesi, potranno essere venduti solo TV equipaggiati con questi nuovi standard.

Alla base di questa decisione, c’è la possibilità di aumentare il numero di canali a parità di multiplex. Una mossa quasi necessaria considerando che dal 2015 le frequenze disponibili per il digitale terrestre passeranno dalle attuali 55 a 34. In vista dello switch off, il dipartimento Comunicazioni del ministero dello Sviluppo Economico sta promuovendo una campagna di comunicazione e assistenza. A disposizione degli utenti ci sono un numero verde gratuito (800.022.000) e un contributo di 50 euro per l’acquisto di decoder interattivi. I requisiti per poter usufruirne sono l’età superiore a 65 anni, un reddito annuo pari o inferiore a 10.000 euro ed essere in regola con il pagamento del canone Rai.

Non mancano le critiche da parte di Adiconsum, associazione a tutela dei cittadini: non è stato convocato il "gruppo di lavoro dedicato all’assistenza degli utenti, la cui valenza ben conoscono i consumatori che già sono passati al digitale".
 

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