Parlare male di Google: Facebook incarica PR che si accordano con blogger. La storia
La società di Marck Zuckerberg avrebbe assoldato un’agenzia di pubbliche relazioni affinché diffamasse sul web Google e le sue attività. Sarebbero coinvolti blogger e redattori di primo piano.
Una vera e propria spy story del web. Protagonisti sono i due giganti IT Facebook e Google. Secondo quanto riferito dal magazine The Daily Beast, la società di Marck Zuckerberg avrebbe messo sul libro paga l’agenzia di pubbliche relazioni Burson-Marsteller con lo scopo di fare terra bruciata intorno alle attività in Rete dell’azienda di Mountain View.
L’agenzia sarebbe stata incaricata dal popolare social network di denigrare Google attraverso gli articoli di alcuni fra i più autorevoli blogger statunitensi. Fra gli altri, sono stati fatti i nomi di Jim Goldman, ex anchorman del network televisivo CNBC, e del notista politico John Mercurio, ora entrambi collaboratori della Burson-Marsteller.
Blogger e redattori, in buona sostanza, avrebbe dovuto parlare male di BigG e delle sue attività in cambio di denaro. E quali sarebbero stati i punti chiave su cui avrebbero dovuto fare uso delle loro penne intinte nel veleno? Proprio quelli su cui Facebook è tradizionalmente accusato ovvero la poca considerazione per la privacy e la volontà di “spiare” gli utenti.
Nel mirino della società di Palo Alto, stando sempre a quanto pubblicato dal magazine, è finito il tentativo di Google di darsi un’anima più social e partecipativa, che l’ha fatto fatalmente entrare nella scia del sito blu. Sembra però che sia stato commesso un passo falso contattando un tal Chistopher Soghoian, il quale non solo ha respinto la richiesta di diffamare Google, ma ha reso pubblica la proposta indecente.
Autore: Fabio Lepre
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