Leggi contro P2P: tolta connessione a Internet in Gran Bretagna come in Francia? E in Italia?
Anche il Regno Unito sceglie la linea dura contro chi scarica illegalmente file protetti da diritti d’autore. Chi viene scoperto a fare download in modalità peer-to-peer potrà subire l’interruzione della connessione a Internet.
Anche il Regno Unito sceglie la linea dura contro chi scarica illegalmente file protetti da diritti d’autore. Chi viene scoperto a fare download in modalità peer-to-peer potrà subire l’interruzione della connessione a Internet.
La proposta di legge prevede che chi viene individuato a praticare file sharing selvaggio riceverà un avvertimento preventivo a mezzo e-mail nel quale si viene informati che l’Internet Service Provider ha rilevato un utilizzo illecito del canale Internet.
Successivamente, se l’utente viene di nuovo colto in flagrante, sarà imposta una sospensione dell’account, mentre alla terza recidiva l’ISP interromperà il contratto di abbonamento.
La legge tratterà i provider che non sono disposti a perseguire gli utenti che praticano il P2P come se fossero conniventi con loro e quindi subiranno delle sanzioni a loro volta.
Non è ancora chiaro però se la legge presume, come in Francia, che ci sia un archivio condiviso tra tutti gli ISP degli utenti che adottano comportamenti illegali, al fine di interdirli da Internet in modo definitivo, o se in effetti un utente potrà risolvere il problema aprendo un contratto di abbonamento con un altro provider.
Non è neanche chiaro come ci si deve comportare nel caso in cui l’identificazione della persona associata a un certo IP non è immediata, come nel caso di più computer che fanno riferimento a un unico IP in rete.
In Italia ancora non sono state emesse proposte precise di legge in questo senso. A questo punto occorrerà attendere la formazione del nuovo Governo, quindi tutto il dibattito è rinviato di parecchi mesi.
Autore: Pierluigi Emmulo
- Articolo precedente Database europeo con impronte digitali e scansioni volti: per entrare basterà prendere l’aereo
- Articolo successivo Cellulari e telefonia: presto mercato unico europeo con grandi benefici per utenti anche italiani?