P2P legale per uso personale in Svezia: una legge è in discussione. Alcune considerazioni.

Mozione presentata dal Vansterpartiet, la sinistra svedese, per legalizzare il file sharing anche in caso di violazione del diritto d'autore.

Redazione 

Daniele De Gregorio, alias Ikaro, riporta la notizia relativa a una mozione presentata dal Vänsterpartiet, la sinistra svedese, per legalizzare il file sharing anche in caso di violazione del diritto d’autore.

Nello specifico, la proposta vorrebbe legalizzare l’upload, la condivisione, il download e l’utilizzo di opere coperte da copyright solo per uso personale.

«Per molti di noi del Partito di Sinistra» si legge nella mozione «il file sharing è qualcosa di positivo esattamente come lo sono le biblioteche pubbliche».

Il Vänsterpartiet attacca duramente le iniziative legali intraprese contro il peer-to-peer, in particolari quelle che stanno coinvolgendo The Pirate Bay, uno dei maggiori tracker di Bit Torrent: «La farsa delle azioni legali in atto contro The Pirate Bay dimostrano come la sicurezza e la legalità siano messe a rischio proprio da coloro che tentano di mettere al bando il file sharing».

Elise Norberg, esponente della sinistra svedese, non esita a indicare nella legge anti-pirateria il mezzo attraverso il quale la maggioranza della popolazione adulta viene trasformata in criminale.

La proposta ha suscitato un acceso dibattito e, anche se non è stata approvata, ha comunque contribuito a smuovere le acque, visto che il partito di centro, che ha 4 dicasteri nel governo svedese, ha espresso la necessità di migliorare la legislazione sul diritto d’autore.

Si propone, in particolare, di effettuare un’analisi completa della legislatura in vigore sul diritto d’autore e di creare una commissione ad hoc.

Autore: Pierluigi Emmulo

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