P2P legale: lettera aperta a Maroni da esperti italiani di Internet

Dopo le dichiarazioni di Maroni in materia di file sharing, Agorà Digitale scrive al ministro dell'Interno per chiedere interventi normativi concreti.

Redazione 

Le dichiarazioni del ministro dell’Interno in materia di file sharing non sono passate inosservate. E ora arriva una lettera aperta indirizzata a Roberto Maroni da parte di Agorà Digitale, associazione radicale presieduta da Marco Cappato.

Nel “confessare” senza indugi di ricorrere ai canali P2P per trovare in Rete la musica che più gli piace, Maroni ha manifestato, e non è la prima volta, la sua contrarietà ad approcci repressivi in materia di contrasto alla pirateria digitale. Il ministro non crede che la via francese ispirata alla cosiddetta Dottrina Sarkozy e adottata anche nel Regno Unito sia la strada da seguire per tutelare gli interessi dell’industria e dei creatori di contenuti. Maroni ha sottolineato che l’uso di reti di file sharing equivale, di fatto, a fare una copia di un CD acquistato e regalarla ad altri, abitudine piuttosto diffusa tra i consumatori.

I firmatari della lettera di Agorà Digitale si rivolgono al ministro affinché si adoperi per chiedere l’abolizione della legge Urbani nella parte in cui criminalizza il file sharing sanzionandolo penalmente e per sostenere iniziative normative che vadano nella direzione indicata dallo stesso Maroni. In Parlamento, ricorda la missiva, sono state depositate alcune proposte di legge che prevedono la legalizzazione degli usi non commerciali del file sharing, come quella a prima firma Marco Beltrandi, che prevede un pagamento di una licenza da parte dell’utente, o quella a prima firma Roberto Cassinelli, che amplia lo spettro delle utilizzazioni libere.

Agorà Digitale, infine, propone a Maroni un incontro per discutere sull’argomento con il contributo di esperti e centri studi.

Autore: Pierluigi Emmulo

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