P2P in Italia: chi scarica e scambia film illegalmente? Quanti sono? Major vogliono modello francese
La FAPAV ha presentato i risultati della prima ricerca sulla pirateria cinematografica in Italia. Tra le strategie antipirateria il più accreditato presso le major è il modello francese.
Più o meno nelle stesse ore in cui in Svezia i quattro gestori di The Pirate Bay venivano riconosciuti colpevoli di aver favorito il download di contenuti digitali tutelati dal diritto d’autore, la FAPAV (Federazione Antipirateria Audiovisiva), presentava i risultati della prima ricerca sulla pirateria cinematografica in Italia, condotta su un campione di 2038 individui, dai 15 anni in su.
Nell’indagine, condotta in collaborazione con IPSOS, la pirateria è stata divisa in tre forme: fisica (DVD illeciti acquistati), digitale (download) e indiretta (prestiti o regali di DVD illegali). Secondo la ricerca, il 32% degli italiani è ricorso a copie illegali di film nell’ultimo anno, con 21 titoli per ogni pirata, e con una perdita per l’industria del cinema valutata intorno ai 537 milioni di euro. Di quel 32%, il 21% ha scaricato i film dalla Rete, il 17% li ha acquistati sulle bancarelle, il 24% è ricorso alla pirateria indiretta.
L’identikit del pirata on line, quello che più ci interessa in questa sede, parla di un individuo giovane, con un’età compresa fra i 15 e i 24 anni, un diploma di scuola media superiore e con una spiccata propensione all’utilizzo della tecnologia. La maggioranza degli intervistati sa di commettere un reato, ma non se ne fa una colpa, anzi, tende ad autoassolversi.
La presentazione dei dati è stata l’occasione anche per discutere delle strategie antipirateria. Il modello che sembra andare per la maggiore è quello francese. La FAPAV, per esempio, spera che il comitato istituito dal governo possa operare in tal senso. Paolo Romani, sottosegretario alle Comunicazioni, si è detto vicino alla Dottrina Sarkozy e che l’unico dubbio riguarda la necessità o meno di richiedere l’intervento della magistratura per intervenire.
Autore: Andrea Galassi
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