P2P e leggi: l'ACTA l'accordo globale segreto tra stati viene rivelato online. Cosa dice?

Disponibile la versione consolidata di ACTA del 28 gennaio 2010. Gli Stati Uniti vogliono trasformare gli ISP in poliziotti dalla Rete.

Redazione 

La Quadrature du Net è riuscita a entrare in possesso della versione consolidata di ACTA (Anti-Counterfeiting Trade Agreement) datata 28 gennaio 2010 e a renderla disponibile in formato digitale. Il documento contiene le proposte avanzate dai rappresentanti dei governi che hanno preso parte ai negoziati segreti, incluse quelle di Stati Uniti e Giappone, e i commenti e le controproposte delle altre parti.

Il PDF, segnala ScambioEtico, è disponibile anche in P2P e il torrent è indicizzato da The Pirate Bay. La Quadrature du Net sottolinea che il documento non riflette l’attuale stato dell’arte dei negoziati, che vertono, tra gli altri ambiti, sulla regolamentazione di Internet, in quanto non si tratta della bozza più recente. Tuttavia, esaminando le pagine, è possibile farsi un’idea della situazione.

Gli Stati Uniti stanno spingendo per lo sviluppo e l’adozione di protocolli e sistemi in grado di sospendere la connessione a Internet ai netizen accusati di scaricare contenuti digitali tutelati dal diritto d’autore. Una conferma che la Dottrina Sarkozy ha fatto proseliti al di fuori dei confini francesi.

Se gli altri paesi sposeranno la linea statunitense, sottolinea David Kravets su Wired, per la prima volta su scala globale gli Internet Service Provider sarebbero ritenuti responsabili dei download illegali effettuati dai loro utenti. A meno che, si legge nel documento, gli ISP non adottino politiche proattive per impedire il download o la trasmissione di materiale coperto da copyright.

Autore: Andrea Galassi

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