Legge P2P dell’Unione Europea e regole comuni UE per copyright e contenuti su Internet
Viviane Reding, commissario europeo per la Società dell’Informazione e i Media, che ha espresso gli obiettivi da raggiungere in Europa in tema di fruizione e tutela dei contenuti creativi in Internet.
«Il settore dei contenuti europeo è in sofferenza per la sua regolazione frammentata, per mancanza di regole chiare, amiche dei consumatori per l’accesso ai contenuti online protetti dal diritto d’autore e per i seri disaccordi tra gli azionisti su questioni fondamentali come le imposte e le copie a uso privato. Dobbiamo fare una scelta se vogliamo un’industria forte, e dare certezza giuridica ai produttori, una giusta remunerazione ai creatori e un ampio accesso alla ricchezza dei contenuti online ai consumatori». Sono parole di Viviane Reding, commissario europeo per la Società dell’Informazione e i Media, che ha espresso in un comunicato gli obiettivi da raggiungere in tema di fruizione e tutela dei contenuti creativi in Internet.
In base a quanto anticipato dalla Reding, la Commissione Europea dovrà lavorare su quattro direttive fondamentali: incentivare le compagnie più timorose di download illegali e della pirateria online a rendere disponibili per la distribuzione su Internet i contenuti creativi; creare licenze di copyright multiterritoriali che permettano la fruizione dei contenuti in tutta l’UE; favorire l’interoperabilità dei sistemi di Gestione digitale dei diritti (DRM), per tutelare i diritti d’autore delle opere distribuite; identificare azioni sostenibili e legittime per perseguire la pirateria dei contenuti.
Secondo un previo studio, un lavoro sistematico e ben strutturato in questo senso può ottenere il risultato di quadruplicare i ricavi relativi alle vendite al dettaglio dei prodotti di contenuto creativo.
Secondo la stima, già nel 2010 si potrebbe arrivare a 8,3 miliardi di fatturato contro gli 1,8 miliardi di euro del 2005.
Autore: Pierluigi Emmulo
- Articolo precedente P2P, Skype, VoIP o streaming bloccato dal provider? Associazioni consumatori chiedono risarcimenti
- Articolo successivo Legge sulla Privacy in Italia: tracciamento collegamenti Internet e telefonia prolungati per il 2008