OpenLeaks apre lo sfidante di WikiLeaks

Nasce OpenLeaks, una delle alternative a WikiLeaks: meno protagonismo e maggiore trasparenza nella pubblicazione di documenti. Video.

OpenLeaks, il logo ufficiale
 

Di WikiLeaks, il sito che ha tenuto con il fiato sospeso le diplomazie di tutto il mondo a causa della pubblicazione di una lunga sequenza di documenti riservati, non vuole “ripetere gli errori”. E soprattutto prende le mosse da un punto di vista differente: non rende note informazioni confidenziali, ma consente ad altri di pubblicarle.

Su queste basi nasce OpenLeaks, già considerata l’alternativa al sito di Julian Assange. L’esordio non sembra essere stato dei migliori.

Nonostante il sito non sia ancora pienamente attivo, sono stati già divulgati da Cryptome.org, a mo’ di beffa, i testi dei suoi contenuti, evidentemente sfuggiti ai creatori di OpenLeaks.

Altro punto di differenza rispetto a WikiLeaks è la gestione comunitaria, anziché centralizzata, del portale. La parola d’ordine sarà trasparenza: “OpenLeaks non è coinvolto nel rilascio diretto dei documenti. La nostra intenzione è di agire, per quanto possibile, come mere conduit”, spiegano i responsabili dell'iniziativa.

Autore: Fabio Lepre


 

OpenLeaks 101 from openleaks on Vimeo.

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