OpenDNS: aggiornamento servizio nel 2011 con datacenter europeo

30 miliardi le richieste DNS al giorno

Le richieste DNS al giorno si moltiplicano e la fondazione statunitense decide di creare un nuovo datacenter europeo in Germania.

 

Dopo Londra e Amsterdam anche Francoforte. Aumentano i datacenter europei di OpenDNS. Il servizio, si ricorda, mette liberamente a disposizione i propri DNS, ponendoli al riparo da eventuali vincoli, blocchi o censure da parte dei governi.

Ma perché allargarsi in Europa e particolarmente in Germania? Prova a spiegarlo il CEO di OpenDNS, David Ulevitch: “Dopo gli Stati Uniti, OpenDNS ha la sua seconda maggior base d’utenti in Europa. Ci impegniamo a migliorare l’esperienza degli utenti europei e gran parte dell’impegno nel migliorare il servizio DNS è nell’aumento di server per rendere la risoluzione più rapida”.

Quello tedesco, dunque, non è che un passo intermedio che dovrebbe portare, nel giro di qualche anno, a creare nuovi punti di riferimento. A oggi, i datacenter dislocati nel mondo sono 20 e sempre più utilizzati.

Sarebbero 30 miliardi le richieste DNS al giorno. Un numero così elevato da rendere necessari continui investimenti sia in termini di allargamento dell’offerta che di prestazioni più elevate garantite all’utenza.

Autore: Fabio Lepre
 

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