Offerte ADSL diverse in base agli usi e tassa su banda consumata da siti web
Telefonica propone un sistema di tassazione per le società web e tariffe differenti per i netizen in base all’utilizzo e al consumo di banda larga su reti fisse e mobili.
Dopo la discussa Proposta per una Rete aperta elaborata da Google e da Verizon, anche Telefonica, operatore di telecomunicazioni spagnolo, si è espresso su questioni che vanno a intaccare il principio della Net Neutrality.
Secondo Julio Linares, CEO della società di TLC, l’attuale modello di business potrebbe presto raggiungere un punto di rottura, in cui le spese superano le entrate. «Non c’è spazio infinito per i provider Internet», sostiene l’AD di Telefonica, «né le reti dispongono di capacità infinita».
Non si tratta, a dire il vero, del primo intervento del carrier spagnolo in tal senso. Cesar Alierta, presidente di Telefonica, aveva parlato chiaro in occasione del Mobile World Congress 2010, puntando l’indice contro i motori di ricerca – Google, Yahoo! & Co. – rei, a suo dire, di usare le reti senza pagare nulla agli operatori che hanno speso miliardi per realizzarle e che investono in manutenzione e implementazioni. Una posizione condivisa da Vittorio Colao, CEO di Vodafone.
Se, a Barcellona, si era proposto che Google condividesse con i carrier gli introiti della pubblicità on line, Linares si spinge oltre e suggerisce un sistema basato su corsie preferenziali riservate a quei fornitori di contenuti e servizi on line disposti a pagare. Telefonica, di fatto, auspica l’introduzione di un sistema di tassazione per le aziende operanti in Rete, nonché una differenziazione delle tariffe per gli utenti di Internet in base alle loro necessità e al loro utilizzo della banda larga fissa e mobile.
Autore: Andrea Galassi
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