Nuove veline Striscia la Notizia e bufala sul web con falso articolo di Ippoliti. Tutti ci cascano.
Una falsa mail firmata da Gianni Ippoliti ha sollevato dubbi sulla correttezza della scelta finale dei giudici deputati a eleggere le nuove veline di 'Striscia la notizia'.
“Striscia la notizia”, il popolare programma ideato da Antonio Ricci, ha le sue nuove veline. Si chiamano Costanza Caracciolo e Federica Nargi. Sono state elette pochi giorni fa, anche se il nome delle Nargi come favorita della competizione andata in onda su Canale 5 circolava già da luglio. Complice, probabilmente, il fatto che sia la fidanzata di Francesco Botta, concorrente del Grande Fratello 8, e che entrambi siano spesso finiti sui giornali di gossip.
In particolare, circolava sul web una lettera anonima che dava per certa la vittoria in finale di Federica Nargi. Non si sa per opera di chi, ma la stessa lettera è ricomparsa sul sito Dagospia, lo spazio on line curato da Roberto D’Agostino, con la firma di Gianni Ippoliti, noto autore e conduttore, e già famoso per aver annunciato più volte in anticipo i vincitori del Festival di Sanremo. Una firma, dunque, credibile, per un documento prima anonimo e ora con una sorta di sigillo di autenticità.
Nella lettera, tra l’altro, si parla anche di una raccomandazione per la Nargi chiesta a Ricci da Fabrizio Del Noce, direttore di Rai Fiction e già direttore di Raiuno. Un’ipotesi che avrebbe dovuto far storcere il naso a coloro che sono soliti seguire le vicende legate al mondo della televisione: è ancora in corso il processo che vede Del Noce imputato per aver dato una microfonata a Staffelli, inviato di Striscia specializzato nella consegna del Tapiro d’oro.
In ogni caso, tutti hanno creduto che la lettera fosse stata scritta proprio da Ippoliti, e che, di conseguenza, il concorso per eleggere le nuove veline fosse taroccato e che, dunque, Ricci and co. avesse barato. Niente di tutto questo, in realtà. Ippoliti non ha mai scritto quella missiva e il concorso si è svolto in tutta regolarità.
L’episodio ci consente di riflettere sul fatto che la verifica delle fonti debba essere pratica consueta e imprescindibile, anche per chi scrive su Internet, specialmente se lo fa in maniera professionale. Non si tratta di riproporre il solito scontro tra la carta stampata e il giornalismo on line: la maggior parte dei quotidiani di informazione nazionali e internazionali ha un sito Internet, sarebbe assurdo riproporre i termini della questione come una sfida tra la carta e il web.
Piuttosto ci appare necessario ribadire che, proprio perché in Internet circolano milioni di news, è quanto mai doveroso e opportuno verificare le fonti e assicurarsi che la notizia sia vera.
Autore: Arianna Bernardini
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