Nuove tariffe eBay da marzo 2010: cosa cambia e le novità

Nuove opzioni di vendita per i venditori che scelgono il marketplace di eBay. Novità per i venditori occasionali, regolari e per i grandi volumi di merce.

Redazione 

eBay ha chiuso il quarto trimestre con utili pari a 1,36 miliardi di dollari (1,02 dollari per azione), contro i 367 milioni di dollari (29 centesimi per azione) dello stesso periodo di un anno fa. Utile più che triplicato, quindi, per l’azienda che gestisce il più noto sito di aste on line, grazie sia alla buona performance di Skype, venduto in novembre e che ha generato profitti per 1,4 miliardi di dollari nel trimestre, sia alla crescita del 28% di PayPal.

I recenti cambiamenti decisi dal management del gruppo sembrano aver dato i primi frutti ed essere riusciti a traghettare eBay fuori da un periodo di crisi. Forte di questi successi, eBay si appresta a modificare nuovamente alcune regole del gioco, con l’intento di consolidare e spingere ancora più in alto il volume degli scambi effettuati sul marketplace.

A partire dal 30 marzo 2010 i venditori potranno mettere in vendita fino a 100 oggetti in 30 giorni a un prezzo base inferiore al dollaro. Se l’oggetto non sarà venduto, il venditore non dovrà versare nulla a eBay. In caso di transazione effettiva, invece, a eBay andrà il 9% del totale, fino a un massimo di 50 dollari. Previsti anche profili ad hoc per quei venditori che intendono vendere con regolarità su eBay: Basic, Premium e Anchor.

A coloro che vendono grandi volumi di merce, inoltre, eBay ridurrà il costo del 90%: 3 centesimi per oggetto per 30 giorni. A disposizione dei venditori, infine, un simulatore automatico utile a individuare quale opzione possa generare i maggiori profitti.

Autore: Arianna Bernardini

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