Nuove regole privacy Google: è scontro con Unione Europea

google privacy europa

L'Unione Europea chiede un rinvio dell'applicazione delle nuove regole sulla privacy a Google, ma l'azienda risponde che è impossibile.

Roberto Laghi 

Non è la prima volta che l'Unione Europea, i cui paesi hanno norme sulla privacy più restrittive rispetto a quelle degli Stati Uniti, cerca di mettere un freno alle iniziative delle grandi Internet company e questa volta il bersaglio è decisamente grande: Google. L'azienda di Mountain View sta facendo in queste settimane una enorme campagna di comunicazione e informazione sulle nuove regole relative al trattamento dei dati personali degli utenti che entreranno in vigore a partire dal primo marzo e sono già state criticate da molti osservatori.

Ma l'Unione Europea vuole vederci chiaro e il commissario europeo alla Giustizia Viviane Reding ha chiesto a Google di rinviare l'introduzione delle nuove procedure, in modo da consentire alle authority sulla privacy dei vari paesi di verificare la piena compatibilità delle nuove regole di Big G con le normative nazionali. Non bisogna dimenticare che il 25 gennaio scorso era stato proprio il commissario Reding a presentare una proposta di normativa unica per i ventisette paesi dell'Unione in materia di privacy e trattamento dei dati personali, proposta che ovviamente avrebbe validità anche per le aziende non europee.

In Europa, la mobilitazione per l'introduzione delle nuove regole di Google è piuttosto alta: l'Article 29 Working Party ha scritto una lettera aperta direttamente a Larry Page per annunciare un forte ostruzionismo e ha chiesto l'intervento del CNIL, l'autorità per la privacy francese.

Ma alla richiesta di sospensione da parte dell'Unione Europea Google ha risposto che è impossibile, perché fare un passo indietro in questo momento vorrebbe dire mettere in difficoltà tutti gli utenti. Google ha spiegato, nella sua replica, che gli obiettivi delle nuove regole sono la semplificazione e il miglioramento dei servizi offerti dall'azienda, che si troverebbe così a poter analizzare una mole di dati personali davvero rilevante per ogni utente.

Google ha sottolineato come il suo approccio alla privacy non sia cambiato e che la trasparenza e la sicurezza sono al centro delle sue attività di gestione dei dati: gli utenti potranno controllare in ogni momento quali informazioni sono in possesso dell'azienda e decidere quali eliminare. Google ha inoltre sottolineato che non verranno chiesti dati aggiuntivi e le informazioni non saranno vendute a terzi.

Commenta La Notizia!