Nuova rete Internet italiana: Telecom cederà il rame e parteciperà alla NGN in fibra ottica
Si profila una soluzione allo stallo italiano sulla Next Generation Network (NGN). Un meccanismo di call per il riacquisto della rete in rame da parte di Telecom Italia alla base del possibile accordo tra tutti i soggetti.
La banda larga, le nuove reti in fibra ottica, si faranno. Così scrive Stefano Carli sul supplemento Affari & Finanza de La Repubblica. Dopo mesi di stallo, caratterizzati anche da una serie di botta e risposta, sembra essere stata trovata la strada che condurrà alla realizzazione della NGN, a tutto beneficio dei cittadini e delle imprese italiane e, ovviamente, degli stessi operatori di telecomunicazioni, che non possono perdere il treno dell’innovazione, sollecitati in tal senso anche dall’Unione Europea.
L’accordo tra Telecom Italia, i carrier alternativi – Vofadone, Wind e Fastweb – il governo, gli enti territoriali, dovrebbe essere dietro l’angolo, se è vero quanto riferisce Carli. I problemi emersi nel corso del tempo potrebbero, infatti, essere risolti grazie a un meccanismo di call: Telecom Italia conferisce la sua rete in rame a una società mista pubblico-privati o a diverse newco regionali o macroregionali e ottiene, in cambio, denaro e diritto di riacquisto della rete quando il passaggio dal rame alla fibra ottica sarà completato.
Il percorso, sottolinea Carli, non è ancora finito e i punti di frizione sono molti e complessi, a partire da quante saranno le newco. Si è dato ampio spazio alla cronaca e alle indiscrezioni degli ultimi mesi e lo si è fatto cercando di dare conto delle diverse posizioni in merito.
Ora sembra arrivato il tempo di procedere per dare all’Italia le infrastrutture per le autostrade digitali degne di un paese a economia avanzata. La speranza è che ai propositi seguano i fatti che gli spiragli che si sono aperti non vengano nuovamente chiusi da interesse di parte.
Autore: Andrea Galassi
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