Internet in Italia super veloce con la nuova rete Garr-X che collegherà università e enti pubblici.

A partire dal 2009 l'attuale rete veloce per università e istituti di ricerca denominata GARR-G verrà sostituita con una ancora più efficiente, la GARR-X.

Redazione 

Il futuro della rete passa necessariamente attraverso la fibra ottica. Ne è convinto Massimo Carboni, responsabile tecnico del Consortium GARR, istituto la cui missione è quella di spingere avanti «l’implementazione, gestione ed ampliamento della rete telematica nazionale ad altissima velocità per l’istruzione, l’accademia e la ricerca scientifica, interconnessa con tutte le reti della ricerca europee e mondiali».

A partire dal 2009 l’attuale rete veloce denominata GARR-G verrà sostituita con una ancora più efficiente, la GARR-X, basata proprio sulla fibra ottica e che sarà dotata di una capacità 40 volte maggiori dell’attuale, avrà fino a 80 Lambda di multiplazione della lunghezza d’onda del segnale e una banda passante teorica pari a 3,2 terabit.

Carboni spiega in un’intervista rilasciata a Punto Informatico che il Consortium GARR fornirà «connessioni con banda minima da 100 megabit, simmetrica, e con capacità massima di 10 o 100 gigabit: l’obiettivo è mettere in condizioni tutti di poter sfruttare IPv6, multicast, ma anche di veicolare servizi voce, trasporto dati scientifici o altri esperimenti come le reti GRID». Proprio queste ultime, secondo Carboni, «rappresentano l’elemento trainante della nuova rete, lo strumento per rendere disponibile a tutti la possibilità di studiare fenomeni fino ad oggi troppo complessi».

Altra particolarità saliente della rete GARR-X è che «gli stessi utenti potranno creare servizi: tanto più saranno appetibili, tanto più saranno utilizzati», cambiando la sostanza delle reti tradizionali in cui gli utenti fruiscono passivamente dei servizi di rete. «Saranno gli utilizzatori a determinare i servizi di cui hanno bisogno ed attivarli».

Attualmente questo progetto si riferisce al mondo della ricerca scientifica e delle università, ma Carboni tiene a sottolineare come il modello di GARR-X è proprio quello da cui può generarsi il futuro della rete Internet mondiale: «La rete a pacchetto ha superato il traffico voce: il professor Valente, il direttore del GARR, ha più volte invitato gli operatori del settore a superare la logica del contabile di telefonate».

Autore: Pierluigi Emmulo

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