Milioni di carte di credito e dati personali rubati in un unico server non protetto. La vicenda.

Finjan Inc, una società specializzata in sicurezza web, ha scoperto un server in Malesia in cui sono stati raccolti milioni di dati personali finanziari rubati.

Redazione 

Un «server del crimine» individuato in Malesia, ma con dominio web registrato a nome di un russo con un indirizzo di Mosca, dove in sole tre settimane sono stati raccolti milioni di dati personali finanziari rubati. Lo ha scoperto la Finjan Inc, una società specializzata in sicurezza web, che non ha perso tempo e ha subito avvisato l’FBI, gli organi di polizia di diversi paesi e circa 40 banche e istituzioni finanziarie che operano negli USA, in Europa e in India.

I dati rubati provengono da Germania, Francia, Gran Bretagna, Turchia, India e Stati Uniti. Nello specifico si tratta di file personale di dipendenti di società, dati medici, informazioni riservate e confidenziali su carte di credito, assicurazioni e attività economiche.

Il server incriminato non era protetto e, quindi, dava a chiunque la possibilità di accesso. Proprio per questo la californiana Finjan Inc ipotizza che dietro al crimine non vi siano esperti informatici, magari specializzati in sicurezza. Forse si tratta di individui che hanno comprato software criminoso messo in vendita da hacker.

I laboratori di Finjan hanno rilevato che il server funzionava tramite un’applicazione di comando e controllo che consentiva all’utente di indicare l’obiettivo e colpire con un virus trojan.

«Questo server» ha dichiarato Yuval Ben-Itzhak, responsabile tecnologico della società «è stato in funzione per circa tre settimane e in questo periodo ha raccolto 1,4 giga di dati. È davvero il più vasto tesoro che abbiamo trovato in questo breve periodo».

Autore: Pierluigi Emmulo

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