Notebook, netbook o ultrabook nel 2012? Le tendenze al CES

Dell XPS 13 Ultrabook CES 2012

Intel è volata a Las Vegas per promuovere gli ultrabook. Per il chipmaker californiano si inaugura una nuova era del personal computing. Per alcuni osservatori, invece, non c’è nulla di nuovo.

Andrea Galassi 

Il CES 2012 ha portato con sé la prima vera consistente ondata di ultrabook. Numerosi, infatti, i laptop progettati secondo i dettami di Intel (che detiene il marchio Ultrabook) mostrati al Consumer Electronics Show di Las Vegas. E, stando alle parole di Paul Otellini, CEO di Intel, nel corso del 2012 debutteranno almeno altri 60 ultrabook.

C’è ancora spazio, nel mercato, per i notebook tradizionali e per i netbook? Questi ultimi hanno dominato le recenti edizioni del CES e occupato da almeno quattro anni a questa parte gli scaffali dei negozi specializzati. La loro popolarità è in declino, a leggere i report e le previsioni delle società di analisi e di ricerca. Eppure, Asus (l’azienda che ha dato il via al fenomeno netbook), Acer e Lenovo non hanno mancato di proporre nuovi sistemi netbook in occasione della kermesse di Las Vegas. Patrick Thibodeau di ComputerWorld.com sostiene che per i netbook c’è ancora spazio. Soprattutto alla luce dell’arrivo dei nuovi chip Atom di Intel, nome in codice Cedar Trail, ovvero di processori dual-core a 32 nanometri in grado di lavorare a una frequenza di clock fino a 2,13 GHz. In termini pratici, significa maggiore potenza di elaborazione.

Minori spazi di manovra sembrano avere i notebook tradizionali. Secondo Kurt Scherf, vicepresidente e analista principale presso Parks Associates, i produttori stanno migrando verso form factor ultrasottilli e ultraleggeri (ultrabook, appunto). Se è vero che Intel, con i chip Cedar Trail, intende dare nuova vita ai netbook, è altrettanto evidente che la società di Santa Clara, California, è volata a Las Vegas per promuovere al massimo gli ultrabook. Intel sostiene che gli ultrabook rappresentino la migliore risposta alle esigenze dei consumatori/utenti, che desiderano dispositivi mobili ultraleggeri e ultrasottili, capaci al contempo di fornire prestazioni, reattività, sicurezza e autonomia superiori a quelle veicolate dai tablet.

Non manca chi manifesta scetticismo nei confronti della proposta Intel. Né chi sostiene che gli ultrabook non rappresentino nulla di nuovo sul fronte del personal computing. James Kendrik di ZDNet.com, per esempio, scrive che i notebook ultrasottili e ultraleggeri non costituiscono una novità. Ciò che ora sembra renderli vincenti sul mercato è il prezzo, sebbene ancora al di sopra dei desiderata di Intel. Eric Grevstad di PCMag.com ricorda le parole del collega Brian Westover: «Haven’t we seen these before, just called ultraportables or thin-and-lights?». Ecco perché da alcune parti si sostiene che l’avventura ultrabook intrapresa da Intel sia, di fatto, una operazione di marketing. «L’Ultrabook possiede tutte le caratteristiche del MacBook Air, il computer ultrasottile e superleggero di Apple….arrivato sul mercato nel 2008», scrive la redazione di Key4Biz.it.

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