Navigare su Internet anonimi, scrivere e-mail criptate e usare P2P con connessioni protette SSL.

The Pirate Bay ha realizzato un layer protettivo del traffico web basato sullo standard SSL (Secure Sockets Layer), un protocollo progettato per realizzare comunicazioni cifrate su Internet.

Redazione 

Il P2P continua a essere al centro delle preoccupazioni dell’industria multimediale e discografica e dei governi.

Di qualche giorno fa la notizia che la Svezia ha approvato un programma di intercettazioni che consente il monitoraggio di tutte le email e di tutto il traffico telefonico che interessa la nazione. Con la nuova legge, lo Sweden National Defence Radio Establishment (FRA) ha accesso diretto a tutto il traffico che valica i confini nazionali: un altissimo numero di email, di chiamate VoIP e di traffico dati (e qui si inserisce l’argomento file sharing) può essere monitorato dalle autorità svedesi.

Uno dei sistemi di file sharing che più suscita attenzione è quello basato sulla rete BitTorrent. I principali protagonisti che gravitano attorno a BitTorrent stanno già lavorando per realizzare sistemi di cifratura web per impedire attività di monitoraggio e spionaggio.

The Pirate Bay ha già risposto alla legge svedese implementando il sistema con un layer protettivo del traffico web basato sullo standard SSL (Secure Sockets Layer), un protocollo progettato per realizzare comunicazioni cifrate su Internet.

Il proprietario di The Pirate Bay, Peter Sunde, intende aprire anche un sito web allo scopo di spiegare in maniera semplice i metodi per criptare i dati del proprio hard disk e quelli del proprio traffico web. Inoltre The Pirate Bay offrirà a pagamento un sistema di tunnel VPN (Virtual Private Network), per permettere agli utenti di creare reti private inaccessibili dall’esterno.

The Pirate Bay non è solo in questa battaglia. Anche isoHunt ha annunciato la possibilità per gli utenti di navigare protetti su server. isoHunt ha già subito un blocco nell’emirato di Dubai e in Malaysia.

Il motore di ricerca torrent vuole così evitare le intercettazioni sulla ricerca, bypassare i proxy lenti e aggirare i blocchi stile Dubai.

Autore: Pierluigi Emmulo

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