Multe per velocità ADSL pubblicizzate e poca trasparenza offerte ad operatori italiani

Gli operatori telefonici Telecom Italia e Wind Infostrada sono stati nuovamente multati dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Le ragioni.

 

Gli operatori telefonici sono stati nuovamente multati dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. A essere colpite dalle nuove sanzioni sono state Telecom Italia e Wind Infostrada.

L’Authority ha comminato a Telecom Italia una multa complessiva di 735 mila euro: 285 mila per i servizi «Alice 7 Mega», 235 mila per la promozione relativa a «Tim sogno», e 215 mila per la pubblicità della tariffa «Chiara di Tim». Per quanto riguarda «Alice 7 Mega», l’Autorità ha spiegato che la sanzione è scattata perché l’operatore telefonico non ha correttamente informato i clienti finali circa le effettive caratteristiche dei servizi di collegamento a Internet, offerti mediante tecnologia ADSL.

In particolare, Telecom ha promesso una velocità di navigazione che, secondo l’Authority, non è in grado di garantire neppure come valore apicale. Non è così frequente, anzi, è piuttosto raro, che una società di telecomunicazioni sia multata in relazione alle velocità promesse dai servizi ADSL. Ma da tempo l’AGCM chiede più trasparenza ai player: se questi non si adegueranno alle richieste, le multe potrebbero iniziare a fioccare.

La seconda multa, quella da 235 mila euro, riguarda, invece, il messaggio pubblicitario della promozione «Tim sogno», con il quale l’operatore invita a portare il proprio numero telefonico verso Tim. Secondo l’Authority, il messaggio è incompleto e illusorio. Analogo discorso per la pubblicità della tariffa «Chiara di Tim».

Wind Infostrada, invece, è stata multata a causa del mantenimento del canone Telecom, nonostante nella comunicazione commerciale dell’azienda si prospetti la possibilità di sottoscrivere abbonamenti e di cessare, in contemporanea, il rapporto con l’operatore incumbent. Wind, in pratica, non avrebbe informato correttamente i clienti finali.

Autore: Andrea Galassi

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