Movimento 5 Stelle: a Parma vittoria in dubbio. Voto per Grillo in altre città italiane

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A Parma Pizzarotti, candidato del Movimento 5 Stelle, si scontra con Bernazzoli, sostenuto dal PD. Difficile dire chi vincerà. La certezza è che i grillini sono ormai una forza politica inarrestabile.

Marcello Tansini 

Secondo Beppe Grillo Parma è la Stalingrado del Movimento 5 Stelle: “Se in questa città diventa sindaco Federico Pizzarotti, allora tutto è possibile in questo disgraziato paese”. Parole energiche, ma significative: se il candidato grillino batte al ballottaggio Vincenzo Bernazzoli, sostenuto dal PD, la crescita del Movimento in tutta Italia sarà effettivamente inarrestabile.

Nella visione di Grillo Parma potrebbe diventare la piazzaforte per il lancio in grande stile del Movimento a livello nazionale, con l’obiettivo di conquistare quote rilevanti in occasione delle prossime elezioni politiche.

Difficile dire al momento se Pizzarotti può essere effettivamente vincente. La prima tornata di voto l’ha visto posizionarsi a 20 punti percentuali di svantaggio rispetto a Bernazzoli, che in teoria, grazie a questo margine dovrebbe vincere facilmente. Numerosi analisti – tra questi Stefano Folli del Sole24Ore – ritengono che un afflusso alle urne consistente al secondo turno dovrebbe premiare il candidato del PD, perché sarebbe sintomatico di un ricompattamento dell’elettorato orientato a esprimere una preferenza più “tradizionale”.

L’affluenza a Parma ha segnato ieri valori molto alti, contro le altre città d’Italia in cui ci sono ballottaggi che invece hanno confermato la tendenza consueta per cui al secondo turno la percentuale di votanti si riduce sensibilmente. Dunque potrebbe mettersi male per Pizzarotti. Però l’afflusso sostenuto potrebbe rappresentare un altro segnale, ossia che il centrodestra, più o meno tacitamente, abbia deciso di sostenere il candidato del Movimento in contrapposizione a quello del PD, come per esempio è accaduto a Garbagnate: qui il PDL ha dato indicazioni esplicite di voto favorevoli a Matteo Afker, candidato grillino, con l’obiettivo di contrastare la conferma del candidato del centrosinistra.

In conclusione: difficile emettere previsioni sicure. Quello che è certo è che comunque andrà per il Movimento 5 Stelle la partita ormai si sposta sul territorio della politica nazionale. Qualsiasi sia l’esito nelle città in cui c’è in ballottaggio un candidato grillino – oltre a Parma anche Budrio, Mira, Comacchio e Garbagnate – la proposta politica sostenuta dal comico genovese è percepita ormai come l’alternativa più rilevante all’establishment partitocratico che ha mostrato negli ultimi anni tutte le sue debolezze e i suoi difetti.

Che piaccia o no, Grillo non fa più parte del folklore delle frange extraparlamentari più rumorose, pronte a gridare espressioni di dissenso bollate genericamente e superficialmente con il titolo di “antipolitica”. Il Movimento 5 Stelle è a tutti gli effetti la nuova proposta politica con cui tutti da ora in poi dovranno confrontarsi frontalmente e a viso aperto.

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Ci sono 2 commenti
Anonimo
Li avete sbaragliati. Ora dovete ridimenzionare la loro vita di regnanti. Fate in maniera di non copiarli non avreste molta vita.Sono con voi.....

Anonimo
Penso che il m5s difficilmente la spunterà.
Gli italiani ormai sono rassegnati ad essere governati da dei ladri di destra o di sinistra.
L'inerzia del sistema italiano è ormai quella del cadavere.