WhatsApp a pagamento: iPhone, Android. Tra miti e leggende e verità

Impazzano le catene di Sant'Antonio su WhatsApp, ma sono sempre bufale! Non sprecate il vostro tempo: accettate il fatto che l'app ha un misero costo annuale e potrebbe valerne la pena, in fondo.

WhatsApp ai tempi di Sant'Antonio...
 

La diffusione mondiale di WhatsApp è ormai tanto consolidata da aver sostituito l'uso degli obsoleti SMS. I numeri raggiunti da questa app in termini di messaggi inviati sono quasi inconcepibili per la mente umana.

Ma a cosa è dovuto un tale successo? Sicuramente alla facilità d'utilizzo, nonché alle altre feature che hanno progressivamente arricchito l'offerta iniziale. Ma è inutile girarci intorno: gran parte della diffusione di WhatsApp è merito del fatto che è gratuita, o quasi. Di fatto la gratuità ha subito modifiche qualche anno fa: l'app è divenuta a pagamento dopo il primo anno di utilizzo. La cifra richiesta è irrisoria, solo 0,89 euro annuali; eppure a suo tempo l'annuncio di questo contributo scatenò le ire dei fruitori.

Un simile ambiente favorì la nascita e la proliferazione delle irritanti catene di Sant'Antonio dedicate. Una comunità lacerata e popolata anche da individui che spendono magari 700 euro per un terminale, ma poi perdono la ragione per il "grave esborso" di 89 centesimi di euro annuali, è sicuramente terreno fertile.

Iniziarono così a circolare fantomatici messaggi inviati dagli sviluppatori di WhatsApp, dal team di Facebook, dal fratello di Zuckenberg e da Steve Jobs risorto. Tutti invitavano alla condivisione del testo per avere diritto all'esenzione dal costo annuale.

Pare evidente a chiunque non sia alle prime armi sulla rete, che si tratta esclusivamente di bufale, volte a far perdere il vostro prezioso tempo o dileggiare chi ci casca. Eppure, fino a poche ore fa, qualcuno ha ricevuto l'ennesimo messaggio ricco di corbellerie, da inoltrare entro sabato a venti contatti. Fatevi un favore e lasciate che i vostri venti amici continuino a volervi bene come meritate: ignoratelo.

Sappiate che WhatsApp costerà, fino a nuovo ordine, sempre e comunque 0,89 euro annuali dopo il primo anno di utilizzo omaggio. Se davvero vi sembrano troppi, provate a calcolare quanto avreste speso qualche anno fa in SMS, al giorno, per la stessa mole di messaggi che inviate oggi.