Mini IMU: chi deve pagare, come, quanto e quando. Calcolo online, compilazione F24. Proroga scadenza 24 Gennaio 2014 difficile

Commercialisti, Centri di Assistenza Fiscale e associazioni di settore chiedono il rinvio a giugno 2014 del pagamento della quota residuale della seconda rata IMU sulla prima casa.

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Entro il 24 gennaio 2014, i contribuenti sono chiamati a versare l’importo dovuto per la cosiddetta Mini IMU. Quest’ultima è la quota residuale della seconda rata IMU sulla prima casa, che si ricorda essere stata abolita con decreto legge n. 133 del 30 novembre 2013. Ed è dovuta perché numerosi Comuni, in tutta Italia, hanno deliberato una aliquota IMU sulla seconda casa superiore a quella standard fissata al 4 per mille.

Ai contribuenti chiamati a effettuare il pagamento della seconda rata IMU sulla prima casa in quei Comuni ove sono state deliberate aliquote più alte del 4 per mille, spetta ora versare la differenza tra l’imposta calcolata sulla base delle stesse e quella che scaturisce invece dall’applicazione dei parametri standard. Nella misura del 40%.

Salvo proroga, i contribuenti devono dunque cimentarsi con il calcolo dell’importo dovuto e con la compilazione del modello F24. Presso queste pagine web è disponibile per la fruizione gratuita un simulatore che permette di semplificare e velocizzare le operazioni di calcolo. Per la compilazione del modello F24, le istruzioni possono essere reperite presso il sito web di Agenzia delle Entrate.

In merito agli aumenti delle aliquote deliberati dai Comuni, si ricordano: il 6 per mille di Agrigento, Alessandria, Ancona, Benevento, Caltanissetta, Caserta, Catania, Catanzaro, Cosenza, Cremona, Crotone, Frosinone, Messina, Milano, Napoli, Parma, Perugia, Piacenza, Potenza, Rieti, Rovigo, Siena, Vibo Valentia; il 5 per mille di Belluno, Bologna, Campobasso, Novara, Reggio Emilia, Rimini, Roma, Verona; il 5,5 per mille di Avellino, Foggia, Forlì, Terni, Verbania; il 5,8 per mille di Genova; il 4,4 per mille di Grosseto; il 5,6 per mille di Livorno; il 5,2 per mille Modena; il 4,8 per mille di Palermo e Pavia; il 4,7 per mille di Salerno; il 4,6 per mille di Teramo; il 4,5 per mille di Varese; il 5,75 per mille di Torino.

Commercialisti, CAF (Centri di Assistenza Fiscale) e associazioni di settore hanno chiesto all’esecutivo guidato dal premier Enrico Letta di rinviare a giugno 2014 l’appuntamento con la Mini IMU, a causa dell’incertezza normativa in cui ancora si è costretti a navigare. Incertezza cui ha fatto riferimento anche Virginio Merola, sindaco di Bologna, stando a un resoconto dell’agenzia di stampa Dire: «Per ora la Mini IMU di gennaio a Bologna resta di fatto congelata. Perché finché non ci sarà chiarezza sulle tasse da Roma, il Comune non darà comunicazioni ai cittadini».

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