Mini IMU 2013-2014: calcolo Verona, Genova, Brescia, Catania e tutte altre città. Chi paga, quanto e come prima casa e pertinenze

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La nuova tassa sulla casa, IUC, impone nuovi esborsi ai cittadini italiani. Ed entro il 24 gennaio molti dovranno versare la Mini IMU. Come si calcola e chi dovrà pagarla.

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Marcello Tansini 

La saga dell’IMU non accenna a terminare. Dalle sue ceneri, come una novella araba fenice risorge una nidiata di altre nuove tasse raccolte sotto la nuova denominazione di IUC (Imposta Unica Comunale su casa e rifiuti). In particolare la Tasi (tassa sui servizi comunali indivisibili), la Tari (tassa sulla produzione dei rifiuti) e la nuova IMU, che conserva alcune caratteristiche della prima versione dell’imposta, ma introducendo alcune novità. Tra queste la cosiddetta Mini IMU, che interessa i proprietari di case ubicate in circa 2.300 Comuni italiani che hanno deciso di innalzare l’aliquota sull’abitazione principale modificando quella base prevista dalla legge, corrispondente al 4 per mille.

Se dunque non è più da pagare la tassa sulla prima casa, a condizione che non si tratti di un immobile di lusso ricadente nelle categorie catastali A/1, A/8 o A/9, i cittadini che risiedono in numerosi Comuni si vedranno comunque costretti a sborsare altri soldi e dovranno farlo entro il 24 gennaio, data di scadenza della Mini IMU.

Una rapida carrellata permette di elencare i capoluoghi di provincia per i quali dovrà essere pagata la Mini IMU. Agrigento, Alessandria, Ancona, Andria, Benevento, Brescia, Caltanissetta, Caserta, Catania, Catanzaro, Cosenza, Cremona, Crotone, Frosinone, Messina, Milano, Napoli, Parma, Perugia, Piacenza, Potenza, Rieti, Rovigo, Siena, Vibo Valentia, dove l’aliquota dell’IMU sulla prima casa è stata innalzata al 6 per mille. A Genova l’aliquota è stata fissata al 5,80 per mille, a Torino al 5,75 per mille, a Livorno al 5,60 per mille, ad Avellino, Foggia, Forlì, Terni e Verbania al 5,50 per mille, mentre a Modena al 5,20 per mille. È definita al 5 per mille a Belluno, Bologna, Campobasso, Novara, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini, Roma e Verona. A Pavia è al 4,90 per mille; a Fermo e Palermo al 4,80 per mille; a Salerno al 4,70 per mille; a Teramo al 4,60 per mille; a Varese al 4,50 per mille; a Grosseto al 4,40 per mille.

Come effettuare il calcolo? Si parte dalla determinazione dell’importo dell’IMU secondo l’aliquota di legge (4%). Per farlo si deve applicare alla rendita catastale rivalutata il moltiplicatore pari a 160, al netto delle detrazioni. Ciò fatto si deve calcolare il nuovo valore dell’IMU in base all’aliquota praticata dal Comune. A questo punto si sottrae il vecchio valore dell’IMU da quello derivante dall’aliquota maggiorata del Comune, e si conteggia il 40% della differenza.

Un calcolo che chi non è pratico di contabilità fiscale e catastale può eseguire con considerevole difficoltà. Per fortuna vengono in soccorso del contribuente numerosi strumenti che svolgono tutte le operazioni in modo automatico. Tra questi segnaliamo il calcolatore elaborato da Webmasterpoint, che può essere utilizzato gratuitamente in questa pagina dedicata alla Mini IMU.

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