Migliori blog 2009 del Time: nessun italiano. Una classifica in parte rivoluzionata rispetto al 2008
La classifica 2009 dei blog migliori stilata dal Time.
Dopo la classifica dei migliori blog del 2008 stilata dalla televisione tedesca Deutsche Welle, basata su parametri inerenti la creatività, la grafica, i contenuti e l’usabilità, arriva quella curata dal settimanale Time. Mentre lo scorso anno, quando il Time aveva pubblicato la prima classifica, c’era anche un pezzo d’Italia, con il blog di Beppe Grillo, quest’anno i colori nazionali non trovano posto nelle preferenze del settimanale.
In prima posizione troviamo Talking Points Memo, definito il prototipo di come dovrebbero essere organizzate le informazioni web-based in futuro. Non è solo il Time a considerare riuscita l’esperienza di Talking Points Memo, visto che il blog ha vinto anche il premio statunitense per il giornalismo George Polk Award.
Al secondo posto si piazza The Huffington Post, ideato da Arianna Huffington, saggista e giornalista di origine greca, icona della sinistra a stelle e strisce. Lo scorso anno, il Time aveva inserito The Huffington Post al primo posto della classifica.
Medaglia di bronzo a Lifehacker, il blog che raccoglie trucchi e consigli per migliorare la propria produttività.
La classifica prosegue con MetaFilter, la blog-community che si caratterizza per la segnalazione da parte degli utenti di link e risorse utili e curiose, seguita da The Daily Dish, il blog del giornalista e opinionista Andrew Sullivan. Al sesto posto c’è Freakonomics, nato insieme al libro scritto da Stephen Dubner e Steven Levitt, e ora finito all’interno del network del New York Times. Segue BoingBoing, la directory delle cose meravigliose, come si autodefinisce il blog stesso. In ottava posizione troviamo Got2BeGreeen, un blog dedicato alle soluzioni eco-compatibili, seguito da Zen Habits, dove Leo Babauta pubblica articoli su vari argomenti, tutti ispirati agli insegnamenti della filosofia Zen. Al decimo posto il Time sceglie The Conscience of a Liberal, il blog dell’economista premio Nobel Paul Krugman, anch’esso parte del network del New York Times.
La classifica del 2009 appare diversa da quella del 2008, in parte rivoluzionata per la presenza di molti blog di argomento non tecnologico, quali Slashfood, dedicato all’alimentazione, e Slashfilm, incentrato sul cinema. Particolarmente significativa per i geek e gli appassionati di tecnologia risulta l’assenza di TechCrunch, che per il Time ha deluso le aspettative, finendo nella speciale sezione dei blog più sopravvalutati, insieme a un altro big della Rete, PerezHilton, vincitore della classifica dei personaggi più famosi della Rete stilata da Forbes.
Autore: Arianna Bernardini
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