Microsoft compra LinkedIn. Le strategie e i nuovi obiettivi

La multinazionale di Redmond ha deciso di fare proprio il social network per professionisti fondato nel 2002.

Microsoft compra LinkedIn
 

Microsoft mette a segno la più grande acquisizione della sua storia. Per la cifra record di 26,2 miliardi di dollari si è infatti portata a casa LinkedIn, il social network per professionisti fondato nel 2002 e che oggi che conta oltre 433 milioni di utenti in più di 200 paesi del mondo. Si tratta di una mossa strategica importante, che mira a far crescere il marchio Microsoft anche nel web. Si aprono infatti nuove prospettive per la multinazionale di Redmond, sempre più intenzionata a ritagliarsi uno spazio da protagonista sia sul web e sia nel più specificatamente nel segmento dei servizi. Un percorso che è iniziato da lontano e che stupisce solo fino a un certo punto nonostante il riserbo sull'operazione.

Ieri intanto l'operazione ha fatto schizzare il titolo Linkedin a Wall Street, con picchi del +47%. Questo anche perché Microsoft ha già fatto sapere in un comunicato che il social network professionale "manterrà il suo brand, la sua cultura e la sua indipendenza. L'obiettivo - ha spiegato il numero uno di Redmond, Satya Nadella - è quello di mettere insieme la nostra nuvola informatica con la rete del mondo dei professionisti". In buona sostanza, poco o nulla dovrebbe cambiare per gli utenti. Almeno nel breve periodo non saranno avvertiti cambiamenti e il peso della presenza dell'azienda di Redmond si avvertirà eventualmente in seguito.

A ben vedere tuttavia, qualcosa bolle già in pentola. Sono già pronte infatti una serie di agevolazioni per chi connetterà il social direttamente al sistema Office di Microsoft. Soddisfatti anche a Mountain View, dove oltre a Google ha sede anche Linkedin: il cofondatore Reid Hoffman e il ceo Jeff Weiner hanno parlato di "rifondazione", sottolineando le grandi potenzialità di questa sinergia. L'investimento ha un grande potenziale, ma resta tra i più impegnativi degli ultimi anni: Facebook, la più popolare piattaforma di social network, per prendere WhatsApp, il software di messaggistica istantanea, aveva sborsato appena 19 miliardi di dollari.