Capo ricerche Microsoft: il parallel computing con un nuovo linguaggio di programmazione è il futuro

Microsoft ha stanziato una somma strabiliante nel finanziamento di un team di ricerca capace di mettere a punto un nuovo linguaggio o comunque delle nuove tecniche di gestione al meglio dei chip multicore: il parallel computing.

Redazione 
La nuova frontiera dei processori è quella di realizzare delle unità di processazione dotate di più di un core, capaci di lavorare contemporaneamente e in parallelo su operazioni di calcolo diverse. Il problema però è che i software sviluppati con i linguaggi attuali non beneficiano delle prestazioni eccezionali che i nuovi processori multicore sono in grado di produrre.

L’unico modo per valorizzare appieno le nuove tecnologie delle CPU è quello di creare dei nuovi linguaggi capaci di dividere le operazioni richieste da un programma sui vari core in parallelo.

A lanciarsi nello sviluppo del cosiddetto “parallel computing” è Microsoft, che ha stanziato una somma strabiliante nel finanziamento di un team di ricerca capace di mettere a punto un nuovo linguaggio o comunque delle nuove tecniche di gestione al meglio dei chip multicore.

Lo scopo del nuovo linguaggio è di permettere ai computer di suddividere l’attività dei vari programmi sui diversi core permettendo di ottenere velocità di processazione attualmente impensabili. Le applicazioni del parallel computing potranno portare enormi vantaggi tra l’altro alla robotica, alla multimedialità e alla modellizzazione grafica tridimensionale.

Passare rapidamente al parallel computing non sarà facile, avverte però Craig Mundie, Capo ricerche Microsoft. Probabilmente per ottenere i primi risultati veramente significativi e rivoluzionari occorreranno da cinque a dieci anni di ricerche.

Autore: Pierluigi Emmulo

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