Microsoft Gazelle si farà. Sarà un nuovo browser, ma anche un sistema operativo. Risposta a Google?

Gazelle è il nome del progetto di un nuovo browser innovativo di Microsoft. Verrà realizzato presto. Sarà un browser implementato con le caratteristiche di un sistema operativo.

Redazione 

Gazelle si farà. Il progetto di browser web innovativo sarà presentato in occasione del prossimo Usenix Security Symposium, in programma dal 10 al 14 agosto in Canada. Descrivere Gazelle come un browser web è, in verità, riduttivo. I labs di Microsoft Research vogliono, infatti, sviluppare il primo browser implementato con le caratteristiche di un sistema operativo.

Una volta, scrive Janie Chang sul blog di Microsoft Research, i siti web erano l’equivalente on line dei documenti di lavoro utilizzati off line. Oggi, invece, gli utenti di Internet collaborano, condividono risorse, effettuano operazioni bancarie, socializzano, si informano, si divertono. Il browser, in molti occasioni, sostituisce le applicazioni desktop. Basti pensare alle Google Apps, a Windows Live, alle soluzioni di cloud computing, a tute le possibilità offerte dalle applicazioni web-based. Inoltre, prosegue il ragionamento di Chang, le pagine web non sono più composte solo da codice HTML, ma integrano componenti dinamiche, provenienti anche da altri siti.

In questo contesto, Gazelle vuole essere in grado di sfruttare i meccanismi alla base del funzionamento di un sistema operativo al fine di eseguire applicazioni Internet, garantendo, al contempo, un elevato grado di sicurezza. Gazelle, quindi, introduce il concetto di «browser-as-operating-system», ovvero punta a essere un browser evoluto, capace di comportarsi come un sistema operativo in grado di supportare ambienti web sempre più sofisticati.

Si tratta della stessa direzione intrapresa da Google per il suo progetto di sistema operativo open source, che, non a caso, parte dalle caratteristiche funzionali del browser Chrome per estenderle e renderle capaci di supportare la competa gestione di applicazioni web-based.

Autore: Pierluigi Emmulo

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