Microsoft e Yahoo: nuova offerta valida 24 ore nell'ultimo weekend di luglio. Rifiutata, polemiche.

Ultimi tentativi di Microsoft di mettere le mani su Yahoo, complice il magnate texano Carl Icahn.

Redazione 

Non accenna a concludersi l'affaire Microsoft-Yahoo!. Tra breve ci sarà l'elezione del nuovo board dell'azienda di Sunnyvale, che vede Jerry Yang e i suoi fedelissimi accerchiati dagli azionisti, scontenti per la gestione della vicenda sin qui portata avanti e capitanati, almeno in parte, dal tycoon texano Carl Icahn.

Non sembra un caso, quindi, che Microsoft si sia avvalsa proprio di Icahn per lanciare un'altra proposta a Yahoo!: acquisizione del search business a fronte di un minimo annuo di 2,3 miliardi dollari per quattro anni con opzione sul quinto. Per ulteriori 5 anni, inoltre, un minimo revenue sharing da 1,6 miliardi. Tempo per rispondere alla proposta: 24 ore. Risposta di Yang: assolutamente no.

A parlare al posto del CEO di Yahoo! è Roy Bostock, portavoce del gruppo: «Microsoft e Icahn stanno cercando di smantellare la nostra compagnia, mettendo a disposizione il nostro search business a Microsoft in termini svantaggiosi per gli azionisti Yahoo!».

Intanto il New York Time rivela che Yahoo! Sarebbe disposta a vednere l'intero gruppo per 33 dollari ad azione, che sarebbe poi il prezzo offerto da Microsoft e respinto a maggio da Yang, che chiedeva di salire a 37 dollari per azione.

Secondo alcuni rumors, la nuova proposta di Microsoft sarebbe stata studiata insieme a Icahn per stuzzicare gli animi già agitati di molti azionisti di Yahoo!, che vorrebbero veder capitolare il board gestito da Yang.

Autore: Pierluigi Emmulo

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