Michele Coscia informatico di 26 anni vince premio Google. La sua storia.
Il ricercatore italiano analizza i social network tramite il data mining, un insieme di tecniche utilizzato per far emergere conoscenze e informazioni latenti in grandi quantitą di dati.
Michele Coscia ha 26 anni, è dottorando presso il Dipartimento di Informatica dell’Università di Pisa e visiting scholar alla Northeastern University di Boston. E in questi giorni ha ricevuto il premio Google European Doctoral Fellowship 2010.
Il colosso di Mountain View ha scelto il giovane ricercatore italiano dopo aver messo le mani sui suoi lavori dedicati all’applicazione del data mining nell’analisi dei social nework e, in particolare, delle reti sociali multidimensionali. Il data mining, spiega Coscia ad Antonio Larizza del Sole 24 Ore, è un complesso di tecniche e algoritmi che viene utilizzato per far emergere le conoscenze e le informazioni latenti all’interno di gradi quantità di dati.
Un insieme di tecniche e algoritmi che Coscia impiega per studiare le reti sociali multidimensionali. Se una rete sociale, prosegue l’informatico italiano, è un ambiente in cui le persone agiscono stabilendo contatti e rapporti tra di loro (amicizia, lavoro, famiglia), un social network diventa multidimensionale quando non viene analizzato solo un tipo di rapporto alla volta (es. amicizia), ma molteplici tipi di interazione sono studiati contemporaneamente.
Nell’intervista, Coscia afferma di non amare molto Facebook, per la politica autoritaria sui dati avviata da Mark Zuckerberg e compagnia. Il ricercatore italiano, in ogni caso, descrive il social network più popolare al mondo come un servizio che serviva a tutti e a cui nessuno aveva mai pensato.
Autore: Arianna Bernardini
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