Megavideo, Torrent, porno, notizie, Facebook, video: Internet in Italia è questa
Cosa fanno gli italiani su Internet? Molto poco, a quanto emerge dalle analisi, ma lo sviluppo dell'agenda digitale potrebbe portare molti nuovi servizi sul web.
La Rete non è qualcosa di astratto o separato dalla vita reale, come forse qualcuno ancora pensa: Internet è semplicemente qualcosa che fa parte della nostra vita di tutti i giorni, così come il prendere un autobus o l'incontrare persone in qualche luogo. Di conseguenza, quello che si ritrova sulla Rete può anche essere uno specchio della situazione sociale e culturale del nostro paese.
E questo specchio ci dice anche che su circa 27 milioni di utenti Internet in Italia, circa 8 milioni sono utenti di pornografia online: poco meno di un terzo. Di questi, poco meno di un milione sono minorenni. I dati arrivano da una analisi realizzata da Audiweb Nielsen per il dipartimento di Patologia clinica dell'Università di Padova. E proprio sulla "sessualità multimediale nei giovani" si terrà un convegno il 27 gennaio a Padova.
Man mano che vengono diffusi dati, si conoscono sempre meglio le abitudini di utilizzo di Internet da parte degli utenti italiani: a parte questo ultimo dato sul porno, sappiamo che tra coloro che utilizzano Internet (per di più spesso in maniera saltuaria), la frequentazione delle pagine di Facebook è sicuramente l'attività più diffusa. A seguire ci sono la ricerca di notizie legate al gossip e al calcio. Anche YouTube resta uno dei dieci siti più frequentati in Italia (e sta continuando a crescere).
Social network, notizie frivole, porno e video: è davvero questa la dieta mediatica degli italiani online? Certo, l'Italia è caratterizzata da una forte arretratezza nell'uso dei nuovi strumenti di comunicazione, in parte per un diffuso analfabetismo digitale, in parte per carenze strutturali, legislative e amministrative.
La colpa (se di colpa si può parlare) non è solo degli utenti, ma anche dell'assenza di servizi legati all'e-government, per esempio, che potrebbero però essere incentivati da una serie di iniziative previste dal governo Monti. Si va dalla semplificazione delle procedure amministrative (dalle pratiche per il rinnovo della patente al rilascio della carta di identità elettronica all'informatizzazione della laurea) alla promozione di comunicazioni esclusivamente per via telematica tra le amministrazioni pubbliche. L'agenda digitale italiana sta finalmente iniziando a muoversi?
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