Maturità 2012: tracce prima prova online. Rischio annullamento prova per errori

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Plico telematico. Doppia chiave di cifratura. Download. Stampa. Distribuzione delle tracce. Qualcosa potrebbe andare storto e portare all’annullamento della prova.

Lorenzo Tansini 

Maturità 2012. Una prova per gli studenti. E una prova per il MIUR, che ha deciso di bandire le tradizionali buste sigillate trasferite dal Ministero dell’Istruzione ai Carabinieri e quindi alle scuole sede degli esami. Buste da custodire sino al momento dell’apertura, la mattina delle prove. Con la Maturità 2012 debutta l’invio telematico delle tracce. Tracce criptate e inviate alle scuole di tutta Italia attraverso un sistema informatico e telematico. Un’iniziativa che rientra nel progetto di semplificazione e modernizzazione della scuola promosso dal ministro Francesco Profumo.

La prima prova della Maturità 2012 è in programma per mercoledì 20 giugno. Le tracce saranno inviate dunque in via telematica alle sedi d’esame. In forma criptata. Per aprirle servirà una doppia chiave di cifratura. Un sistema già sperimentato in questi giorni nelle scuole, con una simulazione che ha coinvolto tutte le sedi d’esame. «I dati sono confortanti: tutte le scuole hanno infatti completato con successo sia la fase di download dell’applicativo Plico telematico sia quella di test della postazione di lavoro», ha reso noto il Ministero.

Tracce al sicuro? Sì, a quanto pare. Qualcosa, però, potrebbe andare storto, evidenzia Salvo Intravaia sulla pagine online de La Repubblica. «Il rischio, se la macchina dovesse incepparsi o qualcosa non dovesse andare per il verso giusto, è di annullare l’intera prova su tutto il territorio nazionale», scrive Intravaia. Superata con successo la fase di download, le commissioni d’esame dovranno aprire il plico telematico, quindi stampare le prove, fotocopiarle e distribuirle agli studenti. A tale scopo si dovranno inserire le due chiavi di cifratura. Una in possesso di ciascuna commissione, l’altra fornita la mattina dell’esame dal Ministero. Le commissioni sono circa 12.000, «e in un numero così elevato di situazioni può sempre capitare che in qualche caso la procedura si inceppi», prosegue Intravaia.

Cosa potrebbe accadere? Che la scuola non abbia comunicato correttamente il suo fabbisogno di plichi, per esempio. In questo caso, la commissione dovrà rivolgersi alla struttura tecnica esami di Stato, via telefono o via fax, l’unica capace di fornire la prova mancante corretta. Potrebbe inoltre incepparsi il computer, oppure potrebbe venire a mancare la corrente elettrica. In questi e altri casi, la commissione dovrà rivolgersi ai Nuclei di supporto organizzati presso i Provveditorati e gli Uffici scolastici regionali, oppure collegarsi al servizio di tutoring della rete intranet del Ministero, oppure, ancora, al service desk.
 

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