Trasferire le mappe e itinerari fatti online su navigatori satellitari GPS: Google Maps e Tomtom
Google e Tomtom hanno siglato un accordo per cui la ricerca di una destinazione particolare mediante Internet impiegando Google Maps può essere importata in un navigatore GPS Tomtom.
Che Google stia allargando la sua sperimentazione di nuovi software nella direzione della navigazione satellitare non è più un mistero. La novità più saliente è invece il nuovo accordo che unisce il colosso di Mountain View a Tomtom, l’azienda leader nella produzione di navigatori GPS.
L’idea è quella di permettere la ricerca di una destinazione particolare mediante Internet impiegando Google Maps, strumento versatile e ricchissimo di funzionalità, dopodiché esportare il risultato verso un Tomtom.
Per farlo, è sufficiente cercare su Google Maps la meta o un punto di interesse che si intende raggiungere, e successivamente, sfruttando la nuova funzionalità denominata GPS, trasmettere al navigatore Tomtom connesso al computer il risultato della ricerca effettuata.
Mediante il software Tomtom Home, il navigatore memorizzerà sotto forma di preferiti i dati importati da Google Maps, rendendoli disponibili in qualsiasi momento quando si è alla guida.
Per Google è un grosso passo avanti, perché il grosso limite delle mappe è quello di rimanere confinate nei limiti della consultazione al PC e di non potere essere facilmente fruibili in tempo reale quando si è in viaggio.
Di contro Tomtom aggiunge un nuovo modo di soddisfare la sempre più forte domanda di personalizzazione dei contenuti del GPS che gli utenti esprimono.
Autore: Pierluigi Emmulo
- Articolo precedente I problemi informatici più gravi della storia che spesso hanno causato disastri
- Articolo successivo Radio satellitari tematiche a pagamento in Italia: le prime stazioni a Febbraio 2008 con WorldSpace