Mappe in 3D a 360 gradi con ambienti perfettamente realizzati su Live Maps

Microsoft ha annunciato l'integrazione di Live Maps, il servizio rivale di Google Maps, con Photosynth, la funzionalitą che consente di creare e visualizzare, a partire da foto bidimensionali, immagini tridimensionali.

 

Microsoft ha annunciato l’integrazione di Live Maps, il servizio rivale di Google Maps, con Photosynth, la funzionalità che consente di creare e di visualizzare, a partire da foto bidimensionali, immagini tridimensionali a tutto tondo.

Photosynth, per chi non lo conoscesse, è stato sviluppato dai Microsoft Live Labs in collaborazione con Microsoft Research e la University of Washington, e si basa su un processo di costruzione dell’immagine che parte da più foto digitali che vengono poi messe in connessione 3D per realizzare un’unica immagine a tutto tondo, la cui posizione viene calcolata in relazione alla percezione di profondità e alla posizione dello scatto.

Ora gli sviluppatori di Redmond sono riusciti a integrare le due tecnologie, grazie a un processo di integrazione dei databse dei due servizi: le gallerie fotografiche di Photosynth sono così inserite all’interno delle cartine di Live Maps. Al momento, Microsoft ha incrociato i dati cartografici di Live Maps con le gallerie di Photosynth già esistenti e Hardware Updgrade fa notare che non si tratta di una perfetta integrazione dei due servizi, in quanto per vedere l’immagine 3D è necessaria l’apertura di una nuova finestra del browser. Ma il nuovo progetto è in fase di sperimentazione e quindi non si escludono ulteriori novità, sia per quanto riguarda la precisione dell’integrazione sia in merito a una maggiore disponibilità di immagini.

Ad oggi il servizio è attivo solo nella versione statunitense di Live Maps, alla quale si accede tramite il portale Live.com e dopo aver selezionato la localizzazione USA. A quel punto, l’utente trova la voce Collections, che una volta selezionata consente l’esplorazione delle gallery di Photosynth. Queste vengono evidenziate sulle mappe con l’etichetta «Items with Photosynth». Come Microsoft ha reso disponibili versioni in più lingue di Live Maps, anche l’integrazione delle due funzioni è destinata a raggiungere più Paesi. Si tratta di attendere l’evolversi della sperimentazione in corso.

Autore: Pierluigi Emmulo

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