Lotus Symphony IBM scaricabile gratuitamente per scrivere documenti, fogli di calcolo, presentazioni

La prima versione stabile di Lotus Symphony, suite per ufficio basata su OpenOffice, è finalmente disponibile.

Redazione 

La prima versione stabile di Lotus Symphony è finalmente disponibile. La suite per ufficio basata su OpenOffice (Standard ISO 26300) e implementata da IBM con Java giunge, quindi, alla versione 1.0 e può essere scaricata gratuitamente per Windows e Linux, ma non per Mac. Sono 24 le lingue disponibili, italiano compreso, e in più c’è un Developers Toolkit pensato per gli sviluppatori che vogliano creare plugin aggiuntivi.

Lotus Symphony comprende tre applicazioni per i documenti di testo, i fogli di calcolo e le presentazioni. Si caratterizza per l’ottima usability e si distingue da OpenOffice non solo per l’interfaccia, ma anche per alcune funzioni. Tra queste, l’utilizzo delle schede per i diversi documenti, in maniera simile a quanto avviene per IE 7 e altri browser. Da sottolineare, poi, il supporto ai formati di file esterni,come MS Office.

Lotus Symphony implementa anche l’importazione e l’esportazione verso i formati della suite Microsoft e permette all’utente di gestire i file provenienti dalla Lotus SmartSuite attraverso l’introduzione di specifici filtri.

Purtroppo le prestazioni lasciano un po’ a desiderare, in quanto Symphony ha un avvio molto più lento di OpenOffice, dovuto al grande utilizzo di Java. Inoltre IBM è partita da OpenOffice, ma ha sviluppato un software che, pur distribuito gratuitamente, non è libero.

Lotus Symphony non è open source e la licenza ne vieta anche il reverse engineering, cioè quel processo che analizza, per esempio, un applicativo con l’intenzione di realizzare un secondo programma in grado di interfacciarsi con il primo senza copiare niente dall’originale.

IBM consente l’utilizzo di Lotus Symphony in ambiti commerciali, permette la copia e la distribuzione ad amici, conoscenti e colleghi di lavoro, mentre proibisce la redistribuzione tramite web.

Autore: Pierluigi Emmulo

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