Licenziamenti Telecom Italia: sono quasi 7mila. Il Governo incontra l'azienda.

Entro giugno 2011, 3.700 lavoratori potrebbero essere licenziati. In tre anni, perderebbero il lavoro 6.800 dipendenti. Il Governo incontra l’azienda, ma i sindacati non sono stati invitati.

Redazione 

Entro giugno 2011, 3.700 lavoratori di Telecom Italia potrebbero essere raggiunti da una lettera di licenziamento. E si tratterebbe solo della prima tranche del piano esuberi predisposto dall’ex incumbent in seno alla nuova strategia industriale elaborata per il prossimo triennio. In totale, potrebbero ritrovarsi senza lavoro 6.800 persone.

L’uso del condizionale è d’obbligo alla luce dell’incontro che il viceministro allo Sviluppo Economico con delega alle Comunicazioni e il ministro del Lavoro avranno con i dirigenti della compagnia telefonica amministrata da Franco Bernabé: Paolo Romani e Maurizio Sacconi hanno intenzione di convocare un tavolo in settimana per discutere e approfondire le tematiche e le strategie industriali che sembrano prevedere – recita un comunicato del Governo – un ridimensionamento dell’attuale forza lavoro.

Un confronto a tutto tondo e non esclusivamente legato al nodo degli esuberi, che saranno posti sullo stesso piano di discussione delle prospettive di sviluppo nel campo delle TLC: l’intenzione dichiarata è di procedere con la massima cautela nell’ambito di un settore strategico sul quale – prosegue la nota stampa – l’esecutivo ha deciso di focalizzare la propria attenzione, ritenendolo elemento di fondamentale importanza per lo sviluppo del paese. In ballo c’è lo sviluppo delle reti di nuova generazione e la fibra ottica.

Al tavolo di questa settimana, però, non saranno invitati i sindacati, che reclamano presenza e ascolto.

Autore: Pierluigi Emmulo

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