Licenziamenti aziende informatiche e Internet: Nokia, AMD, Motorola, SanDisk, LinkedIn.Inizio crisi?

Non sono poche le aziende IT che hanno annunciato in queste ore una serie di tagli al personale con l'obiettivo di contenere le spese, ottimizzare i costi e rendere più sicuri i bilanci. La crisi incombe?

Redazione 

La crisi finanziaria che ha investito le Borse di tutto il mondo sembra proprio destinata ad avere pesanti ripercussioni nell’economia reale e nel campo dell’occupazione. Non sono poche, infatti, le aziende IT che hanno annunciato in queste ore una serie di tagli al personale con l’obiettivo di contenere le spese, ottimizzare i costi e rendere più sicuri i bilanci.

Nokia appare sempre più intenzionata a puntare sui Paesi emergenti perché ritiene che i mercati più maturi stiano rallentando e annuncia in contemporanea 600 licenziamenti nelle divisioni marketing e ricerca a partire dall’inizio del 2009. Tagli e licenziamenti interessano anche realtà che in questo momento stanno vedendo una crescita del proprio fatturato. È il caso di AMD, colpita a dire il vero da ingenti perdite finanziarie nei trimestri precedenti, che ha già mandato a casa 500 dipendenti nel quadro di una ristrutturazione e riorganizzazione della società. Nei prossimi mesi i licenziamenti totali saranno 1700.

Notizie preoccupanti arrivano anche da Motorola, che ha annunciato l’intenzione di ridurre il personale di circa 3000 unità. Un taglio che riguarda anche i lavoratori italiani: 370 addetti del Centro Ricerche di Torino e 30 addetti delle sedi di Milano e Roma perderanno il posto di lavoro. Licenziamenti in vista anche per SanDisk, nelle aree vendita e marketing, ma anche nelle catene di produzione.

E altri tagli sono annunciati da LinkedIn, l’azienda che ha creato il noto sito di social networking orientato al mondo professionale, che ha comunicato di aver già eliminato 36 posizioni e che si appresta a licenziare il 10% dei propri addetti. Kay Luo, direttore delle comunicazioni della società, parla di tagli che mirano ad assicurare che l’azienda resti in attivo.

Autore: Pierluigi Emmulo

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