Licenza Windows XP per i computer usati e ricondizionati meno costosa disponibile da Microsoft
Microsoft ha messo a punto delle nuove licenze di Windows XP per evitare il rischio di copie pirata o non licenziate
a cura della Redazione
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Un’azienda o un privato che acquista un computer di seconda mano come deve comportarsi per ciò che concerne le licenze del software installato? Dal momento che la licenza appartiene all’azienda che l’ha acquistato in via originaria in modo non cedibile, dovrà riacquistare tutti i software installati, a meno che i computer ricondizionati abbiano un certificato di autenticità (COA) o di un media di ripristino.
Per venire incontro a chi si trova in casi del genere, e per combattere il rischio di copie pirata o non licenziate, Microsoft ha messo a punto delle nuove licenze di Windows XP. Si tratta del programma Microsoft Authorized Refurbisher (MAR), che punta proprio a favorire la rivendita dei computer con qualche annetto sulle spalle evitandone la prematura rottamazione o il passaggio a Linux, il che per il colosso di Redmond è decisamente più odioso.
Proprio la guerra contro l’open source rappresenta probabilmente l’obiettivo del programma, che intende incoraggiare gli utenti a mantenere in vigore il sistema Windows senza dovere per forza spendere cifre esose per ridotare le macchine usate di software. L’abitudine all’utilizzo di Windows poi fa il resto, convincendo i riluttanti a spendere poche decine di euro per mantenere l’assetto operativo delle macchine così come sono avvezzi ad usarle.
Autore: Pierluigi Emmulo
Per venire incontro a chi si trova in casi del genere, e per combattere il rischio di copie pirata o non licenziate, Microsoft ha messo a punto delle nuove licenze di Windows XP. Si tratta del programma Microsoft Authorized Refurbisher (MAR), che punta proprio a favorire la rivendita dei computer con qualche annetto sulle spalle evitandone la prematura rottamazione o il passaggio a Linux, il che per il colosso di Redmond è decisamente più odioso.
Proprio la guerra contro l’open source rappresenta probabilmente l’obiettivo del programma, che intende incoraggiare gli utenti a mantenere in vigore il sistema Windows senza dovere per forza spendere cifre esose per ridotare le macchine usate di software. L’abitudine all’utilizzo di Windows poi fa il resto, convincendo i riluttanti a spendere poche decine di euro per mantenere l’assetto operativo delle macchine così come sono avvezzi ad usarle.
Autore: Pierluigi Emmulo
Categoria: Microsoft
Pubblicato il 12/11/2007
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