Liberalizzazioni taxi e farmacie Monti bloccate. Proteste online

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Delle annunciate liberalizzazioni potrebbe non rimanere molto, soprattutto sui temi più attesi, a cominciare dai taxi e dalle farmacie.

Roberto Laghi 

Delle tanto pubblicizzate liberalizzazioni proposte dal governo Monti potrebbe rimanere molto poco. L'iter del decreto, infatti, ha visto crescere a dismisura gli emendamenti proposti in commissione Industria del Senato: il potere di certe lobby continua a farsi sentire in maniera determinante e la versione che arriverà all'esame del parlamento mercoledì prossimo potrebbe essere parecchio diversa dal testo originale, soprattutto sui temi centrali.

Il primo esempio sono i taxi: sarà compito dei Comuni (e delle Regioni) decidere su eventuali nuove licenze sulla base delle rispettive competenze. Saltano quindi la doppia licenza, le licenze part-time e i taxi stagionali. Sembra proprio che la politica non sia in grado di intervenire in nessun modo in materia: ogni volta che ci prova, deve desistere e lasciare le cose come stanno. Un'ennesima sconfitta, sottolineata dalle proteste di associazioni di consumatori e sindacati, ma anche di tantissimi cittadini che si sentono ancora una volta presi in giro.

Per le associazioni dei consumatori che aderiscono a CASPER (Comitato contro le speculazioni e per il risparmio) "si tratta dell'ennesima sconfitta per il Governo Monti, nuovamente battuto dalla lobby dei tassisti. Una liberalizzazione dei taxi come quella che si starebbe profilando con una Autorità dei trasporti di fatto inutile e che non può decidere un bel nulla, e il potere di stabilire licenze e tariffe in capo ai sindaci, di fatto annulla qualsiasi beneficio in favore degli utenti". E gli utenti, che fanno sentire la loro voce su Internet attraverso i principali social network, protestano, perché, come molti fanno presente, le licenze non aumenteranno, le tariffe continueranno a essere le più alte del mondo e lo strapotere della lobby dei tassisti aumenterà, a tutto danno dei consumatori fruitori del servizio.

Anche sulle farmacie ci sono parecchi nodi da scogliere e Federfarma sta cercando di trovare spazio in parlamento per le sue istanze (che vanno, ovviamente, in direzione contraria rispetto alle intenzione del governo Monti). Tra le altre voci su cui si è lavorato in commissione Industria, sono state rafforzate le misure a tutela dei consumatori in merito di class action e ci sarà una stretta sui rimborsi assicurativi per i danni di lieve entità negli incidenti automobilistici.

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