Liberalizzazioni 2012 Monti: emendamenti e proposte per Internet e Agenda Digitale 2012
Una lunga lista di emendamenti bipartisan per rilanciare l’economia digitale dell’Italia. Quante di queste proposte saranno accolte?
Se tutti questi emendamenti al decreto liberalizzazione del governo Monti dovessero essere approvati, il cammino lungo la strada della digitalizzazione dell’Italia e del rilancio dell’economia associata subirebbe una decisa accelerazione. Sulle 15 proposte è lecito attendersi un duro scontro. Fra le misure invocate ci sono anche l’abolizione del monopolio SIAE sull’intermediazione dei diritti d’autore, una nuova procedura di assegnazione delle frequenze con eliminazione del beauty contest e la diffusione del software libero nelle pubbliche amministrazioni. Le questioni affrontate (e gli interessi coinvolti) sono tante e di non facile soluzione.
Il sostegno è comunque bipartisan. Tra i parlamentari che hanno apposto la firma ci sono Donatella Poretti (Radicali), Felice Belisario (IDV), Jonny Crosio (Lega Nord), Lucio Galan (PDL), Giuseppe Giulietti (Misto), Flavia Perina (FLI) e Vincenzo Vita (PD).
La lista degli emendamenti comprende: abolizione del monopolio SIAE su intermediazione dei diritti d’autore; libertà di praticare sconti per le imprese che svolgono attività commerciale di vendita di libri e ebook; pluralismo informatico, adozione e diffusione del software libero nella pubblica amministrazione; abolizione dell’obbligo di apposizione del contrassegno da parte della Società Italiana degli Autori ed Editori (SIAE) e delle relative sanzioni; liberalizzazione delle biblioteche; delega al Governo in materia di riforma del diritto d’autore; norme per rendere efficace l’azione di classe (class action); circolazione dei diritti online.
E ancora, eliminazione delle finestre temporali e promozione del mercato digitale dei contenuti audiovisivi; equiparazione IVA libri cartacei ed elettronici; obbligatorietà dell’open data; libero riutilizzo per tutti i dati già pubblicati; procedura di assegnazione onerosa delle frequenze; autorizzazione generale per l’installazione e fornitura di reti pubbliche di comunicazioni; gestione delle frequenze su proprietà privata. L’iniziativa porta la firma di Agorà Digitale, Articolo 21, Associazione Italiana Internet Provider, Associazione Italiana per l’Open Government, Assoprovider, Altroconsumo, Istituto per le Politiche dell’Innovazione, Libertiamo, Stati Generali dell’Innovazione e Studio Legale Sarzana.
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