Legge per Internet di Gabriella Carlucci: anonimato online vietato e reato diffamazione per siti

L'onorevole Gabriella Carlucci, PDL, sta per presentare un disegno di legge per assicurare la tutela della legalità nella rete Internet. I contenuti.

Redazione 

Quando su Facebook erano comparsi gruppi inneggianti allo stupro, alla violenza e alla mafia, l’onorevole Gabriella Carlucci, PDL, si era espressa con parole forti sul proprio blog, parlando di indecenza e di un luogo virtuale dove imperano l’illegalità e l’impunità, e auspicando una regolamentazione ferrea che impedisse il ripetersi di tali fenomeni.

L’esperto di nuove tecnologie Stefano Quintarelli ha pubblicato sul proprio blog un estratto del disegno di legge che proprio l’onorevole Carlucci sarebbe intenzionata a presentare «per assicurare la tutela della legalità nella rete Internet» e per delegare al Governo l’istituzione di un apposito comitato presso l’Autorità Garante nelle Comunicazioni. Il testo prevede il divieto di effettuare o agevolare l’immissione nella Rete di contenuti di qualsiasi forma in maniera anonima ed estende la responsabilità di reati, danni e violazioni amministrative connessi alle pubblicazioni anonime ai soggetti che, anche in concorso con altri operatori non presenti sul territorio italiano, rendano possibili tali comportamenti.

L’avvocato Daniele Minotti ha spiegato a Punto Informatico che il testo del DDL Carlucci non è chiaro sulla definizione di anonimato e, quindi, soggetto a più interpretazioni, sia in senso restrittivo sia in senso più ampio, che possono coinvolgere anche i fornitori di connettività, come auspicato, tra l’altro, dal senatore D’Alia.

«Per quanto riguarda i reati di diffamazione» prosegue il testo della Carlucci «si applicano, senza alcuna eccezione, tutte le norme relative alla Stampa». Se «insormontabili problemi tecnici» impediscono l’applicazione delle misure previste per i reati di diffamazione, il comitato istituito presso il Governo potrà ricevere incarico dalla magistratura competente di valutare caso per caso quali provvedimenti possono essere attuati. La proposta della Carlucci, quindi, andrebbe di fatto a scardinare l’impostazione data dall’onorevole Roberto Cassinelli al cosiddetto disegno di legge salva-blog.

Infine, l’ultimo punto del testo apparso in Rete, si riferisce alle violazioni concernenti le norme a tutela del diritto d’autore, per le quali si vogliono applicare le regole previste dalla legge 633/41 e successive modificazioni.

Autore: Pierluigi Emmulo

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