Legge in favore di Internet, ADSL e diritti utenti presentata da 2 parlamentari
Gli onorevoli Vincenzo Vita (PD) e Luigi Vimercati (PD) hanno presentato un disegno di legge intitolato 'Neutralità delle reti, free software e società dell'informazione'. I contenuti.
Garantire un accesso neutrale alle reti di comunicazione elettronica, promuovere i diritti di cittadinanza attiva, sostenere lo sviluppo dei sistemi informativi pubblici, garantire il pluralismo informatico anche con l’uso del software libero. E ancora: diffondere l’uso delle nuove tecnologie presso il sistema delle imprese, rimuovere gli ostacoli che impediscono la parità di accesso alle reti di comunicazione.
Sono questi i principali obiettivi del disegno di legge depositato in Senato dagli onorevoli Vincenzo Vita (PD) e Luigi Vimercati (PD). La proposta, intitolata «Neutralità delle reti, free software e società dell’informazione», si declina in 17 articoli ed è reperibile sul blog creato per spiegare gli intenti del DDL.
Di particolare importanza risulta l’articolo 3, dove i due senatori propongono che tutti gli Internet Service Provider siano soggetti all’obbligo di trasparenza delle condizioni di accesso ed erogazione del servizio. L’accesso alle reti deve essere garantito con qualsiasi dispositivo a condizione di neutralità, rispetto ai contenuti, ai servizi, alle applicazioni e agli apparati terminali, e a condizioni economiche ed operative eque. Previsto anche il divieto delle interruzioni selettive e delle variazioni delle prestazioni dei collegamenti in funzione dell’uso di determinati tipi di apparati terminali, servizi, applicazioni o contenuti. E qui la mente corre alle operazioni di filtraggio messe in atto in qualche caso da alcuni provider.
La responsabilità di vigilare sul rispetto delle norme viene assegnata (art. 6) all’Agcom: in caso di violazione, si prevedono sanzioni amministrative in misura proporzionale al fatturato del fornitore di accesso, fino a un massimo del 10%. Infine, il DDL propone l’avvio di un programma per lo sviluppo e la diffusione sul territorio dell’accesso a Internet mediante connettività a banda larga, da realizzarsi entro il 31 dicembre 2012.
Difficile non notare la distanza, in termini di indirizzo e di proposte concrete, tra questo DDL e altre iniziative parlamentari volte piuttosto a limitare, censurare e proibire.
Autore: Pierluigi Emmulo
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