Legge di StabilitÓ 2013-2014: oggi rilascio Governo Letta. Pensioni, tasse, tagli. Tutte le novitÓ

A inizio settimana il governo Letta varerÓ la legge di stabilitÓ. Il cuore del provvedimento Ŕ rappresentato dalle misure a sostegno di investimenti e occupazione.

Legge di StabilitÓ 2013-2014: riforma pensioni fondamentale
 

AGGIORNAMENTO: Tante e importanti le novità che oggi, martedì 15 Ottobre 2013, saranno approvate dal Consiglio dei Ministr del Governo Letta. La situazione aggiornata per qanto riguarda le varie misure che saranno approvate sicuramente o quasi la potete trovare in questo articolo aggiornato.

Il dibattito sulla legge di stabilità entra nel vivo. Il presidente del Consiglio Enrico Letta ha già incontrato le parti sociali e i capigruppo di maggioranza. L'ex Finanziaria sarà varata oggi martedì 15 ottobre 2013. Una delle questioni maggiormente dibattute negli ultimi giorni è stata quella delle pensioni. Nonostante vada escluso l'abbattimento della legge Fornero, vanno messi in conto alcuni puntellamenti nel segno dell'equità sociale. Tuttavia, i provvedimenti illustrati dal ministro del Lavoro Enrico Giovannini nel corso delle audizioni alla Camera dei deputati e al Senato sono stati giudicati, a vario titolo, insufficienti e inadeguati da parte degli esponenti della stessa maggioranza che sostiene il governo.

Ma cosa aspettarsi dalla legge di stabilità? Le priorità sono il rafforzamento della ripresa, il taglio consistente delle tasse sul lavoro e sui lavoratori, un intervento drastico sui fattori che limitano la competitività dell'economia. Con la legge di stabilità si punterà a una riduzione del carico fiscale sul costo del lavoro in entrambe le componenti, quella a carico del datore di lavoro e quella a carico del lavoratore. Ma il provvedimento - assicura Letta - "conterrà anche misure a sostegno di investimenti e occupazione, per il rispetto del tetto del 3% e per la riduzione del debito".

E ancora, riduzione del cuneo fiscale, così come chiesto da Confindustria, per tagliare il pagamento dei contributi da parte dei datori di lavoro. Da decidere il destino dell'IMU mentre pare da escludere una marcia indietro sull'aumento dell'IVA varato nel pieno della crisi di governo. In questo contesto si segnala la lettera di allarme di 172 deputati e senatori di tutti i gruppi parlamentari (PD, PDL, Movimento 5 Stelle, Scelta Civica, SEL, Misto-Socialisti) "di fronte al rischio di una marcia indietro dell'Italia sugli investimenti per la cooperazione allo sviluppo".

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