Legge Ipred 2 contro P2P approvata in Parlamento Ue: i provider controlleranno, major con più poteri
La direttiva Ipred 2, è stata votata oggi al Parlamento Europeo ed è stata approvata. Una legge contro la pirateria che vorrebbe creare un quadro unico di riferimento per tutta l'Unione Europea.
Ne avevamo parlato proprio oggi, spiegando che non avevamo scritto nulla a riguardo prima in quanto speravamo che la proposta di legge, chiamata Ipred 2, da discutere al Parlamente Europeo riguardanti il diritto d'autore non arrivasse neanche ad essere votata tanto era fuori da ogni logica e soprattutto contro alcune normative già in essere.
E, invece, notizia di poco fa che la direttiva Ipred 2, è stata votata oggi al Parlamento Europeo ed è stata approvata.
Diventerà una legge comunitaria che tutte le nazione UE dovranno adottare con lo stesso attuale se non ci saranno modifiche in sede di Commissione.
Abbiamo già riportato tutti i problemi di questa normativa che avrà un fortissimo impatto in tutta l'Internet europea in questo nostro articolo, facendo riferimento anche all'analisi di un noto esperto dl settore:
Violazione Copyright e diritti autore Internet: Ipred 2 una direttiva europea che prevde sanzioni penali e organi di controllo privati potrebbe passare in Parlamento. E pochi ne parlano
Riassumendo, oggi, è stata approvata una legge contro la pirateria che vorrebbe creare un quadro unico di riferimento per tutta l'Unione Europea.
I punti più critici approvati anche se con qualche modifica sono i seguenti:
1) Chi detiene i diritti potrà operare per farli rispettare attraverso l'uso della propria forza investigativa. Quindi le major discografiche o cinematografiche potranno avere al proprio interno o assumere all'esterno degli uffici specializzati ed esperti per combattere la contraffazione sia online che offline. Se prima queste nuove realtà potevano operare da sole, adesso, grazie ad un piccolo cambiamento rispetto alla normativa originale, dovranno farlo collaborando con le forze dell'ordine.
2) Gli Internet provider saranno responsabili di quello che avviene in Rete e dovranno darne risposta all'autorità, quindi anche sull'eventuale traffico P2P
3) Il P2P rimane reato e anche se in una parte della direttiva è riportato che la posizione dei cittadini che lo faranno senza fini di lucro sarà più blanda, rimane un reato con pesanti multe e possibilità di sanzioni penali fino a 4 anni di carcere. E' da sottolineare che per tali sanzioni si parla di fatti gravi, legati, si suppone, ad un P2P con fini di lucro, ma la situazione non è chiarissima e questo è abbastanza preoccupante.
E' altresì da sottolineare che in diversi punti della proposta di legge oggi approvata si trovano rassicurazioni riguardo la privacy dei cittadini che non potranno essere minacciati di cause penali o civili dalle major come avviene spesso in Usa.
Questo è sicuramente un punto rassicurante della legge che rimane, comunque, fortemente restrittiva su più punti imponendo nuove responsabilità a più soggetti come ai provider che si potranno trovare spesso nell'occhio del ciclone e dando nuovo potere a soggetti privati come le major.
Senza dimenticare che sul P2P, la questione non è ancora chiarissima e una direttiva come questa avrebbe dovuto necessariamente fare chiarezza su questo punto.
Invece, così come è adesso, pur considerando il P2P privato un male minore, non lo depenalizza, anzi lo punisce, in generale, ancora di più.
E poi i problemi sulla privacy: nel testo i legislatori rassicurano i cittadini europei più volte, ma ome si può garantire la privacy su Internet, se gli stessi Internet provider dovranno per forza di cose controllare loro stessi cosa accade sulla propria rete ?
Senza dimdnticare i soggetti privati che avranno la possibilità di indagare con la polizia...se accade come negli Usa che si denunciano mamme e ragazzini per lo scambio di un singolo Mp3 vi potete immaginare le conseguenze...
La speranza, inutile dirlo, è che tale normativa venga cambiata e resa più chiara in Commissione prima di essere promulgata definitivamente come legge.
- Articolo precedente Pc lento: i programmi che rallentano il computer maggiormente. Ecco la classifica
- Articolo successivo Baratto online, scambio di prodotti senza denaro: è il nuovo sito italiano ZeroRelativo